Dubai sotto attacco, la testimonianza della lucana Barbara Cassotta
- Postato il 2 marzo 2026
- Dubai
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Dubai sotto attacco, la testimonianza della lucana Barbara Cassotta

«Boati ogni 10 minuti e voli cancellati». Il racconto della professionista melfitana Barbara Cassotta da Dubai Marina: la vita sotto lo scudo aereo degli Emirati
Barbara Cassotta, avvocato di Melfi, vive da sei anni a Dubai, dove lavora nel settore immobiliare. La sua testimonianza su quanto sta accadendo in questi giorni è il racconto di una persona che comunque si sente protetta. E che non tornerebbe indietro.
Barbara Cassotta, come sta?
«Bene. Solo un pò sorpresa, come tutti, per quello che sta succedendo, perché siamo in uno degli Stati più sicuri al mondo. Ma sto bene, comunque».
Come è stato il risveglio in una città abituata a un senso di sicurezza quasi assoluto ma che si è scoperta all’improvviso vulnerabile?
«Viviamo questa situazione nuova con una certa tranquillità, pensando che siamo in uno Stato sicuro, anche perché possiamo vedere la reazione e la protezione delle difese degli Emirati Arabi. Di tutti i droni indirizzati alle basi americana nessuno è arrivato a toccare il suolo emiratino. Quindi continuiamo a sentirci protetti e in un posto sicuro. Penso che altrove una situazione del genere sarebbe stata gestita in maniera totalmente diversa».
Lei vive in una zona che ha subito disagi?
«Io vivo a Dubai Marina. Ma la mia fortuna, nella sfortuna della situazione generale, è che avevo organizzato un weekend fuori porta a 40 chilometri da Dubai, in un altro Emirato: qui la situazione è totalmente diversa, è molto più tranquilla, si sentono dei boati in lontananza. Nel gruppo della chat di condominio – io abito in una torre residenziale a Dubai Marina – vedo che le persone mandano continuamente video e aggiornamenti. Ci sono momenti durante la giornata in cui le ondate dei missili arrivano ogni 10 minuti, e quattro o cinque vengono intercettati: si sentono boati perché vengono intercettati e distrutti ad alta quota. Non si vedono nemmeno a occhio nudo, però poi si vedono le scie di fumo nel cielo».
Ha ricevuto istruzioni specifiche dalle autorità locali o dall’ambasciata italiana?
«Sì. A Dubai per ogni situazione di emergenza, come per esempio quando ci fu il Covid, abbiamo dei messaggi inviati direttamente sul cellulare dal Ministero della Sicurezza. Le istruzioni sono state essenzialmente di non avvicinarsi alle finestre per la possibile esplosione dei vetri, poi di non stare in luoghi affollati e di non uscire, se non necessario. Se dovesse proseguire la situazione nel peggiore dei modi ci è stato detto di trovare punti di raccolta nei parcheggi delle palazzine, perché abbiamo questi grattacieli altissimi, quindi chi vive nei piani alti dovrà assembrarsi nei piani più bassi o nei parcheggi per poi avere una via d’uscita di fuga facile».
Barbara Cassotta, ha sentito la sua famiglia a Melfi?
«Mia mamma è con me a Dubai, era in vacanza qui già dagli inizi di gennaio. Sta trovando disagi per ripartire, perché il rientro era previsto in questa settimana, il 7 marzo. Ma è vero pure che si sente più tranquilla, anche se le hanno cancellato il volo, perché altrimenti si sarebbe sentita in apprensione per me, stando in Italia».
Da quanto tempo vive a Dubai?
«Mi sono trasferita da sei anni. Ho studiato giurisprudenza e mi sono abilitata in Italia come avvocato e poi da Melfi sono sono partita per Dubai, dove ho iniziato l’esperienza nel settore immobiliare, dove tuttora lavoro».
Se questa situazione dovesse protrarsi o peggiorare, ha pensato a come si regolerà?
«Ne sto discutendo con mia mamma, perché lei vorrebbe il mio rientro in Italia, nel caso fosse necessario. Ma ormai io sono in uno Stato che mi ha accolta, mi ha ospitata, mi ha dato lavoro e mi ha protetta per sei anni, mi ha fatta sentire sicura: non vedo l’esigenza, onestamente, di dover organizzare un un rientro immediato».
Il Quotidiano del Sud.
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