Dubai, Medvedev vince senza giocare: Griekspoor rinuncia per infortunio, ma c'erano problemi di sicurezza

  • Postato il 28 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Questa finale non s’ha da fare. E infatti non s’è proprio giocata: prima gli allarmi e i timori legati agli attacchi missilistici partiti dall’Iran, poi l’infortunio di Tallon Griekspoor che ha risolto una grana mica da ridere ali organizzatori, che si sono visti privati dell’atto conclusivo del torneo, ma che almeno non hanno dovuto scegliere se giocare o meno in ragione della sicurezza. Alla fine però non fa festa nessuno: nemmeno Daniil Medvedev, che incassa il gettone e conquista il secondo torneo stagionale dopo quello di Brisbane.

I timori per la sicurezza dopo gli attacchi missilistici iraniani

E pensare che fino a quattro mesi fa il russo si sentiva (giustamente) vittima di un vero e proprio incantesimo: il torneo vinto ad Almaty a ottobre è stato il primo dopo due anni e mezzo di attesa, cioè dal successo di Roma del 2023. Ora nel breve volgere di poco più di 4 mesi di tornei in bacheca se ne contano tre in più, ma questo conquistato a Dubai ha un sapore un po’ amarognolo.

Intanto perché non c’è stata una finale degna di tal nome: Griekspoor nella semifinale contro Rublev aveva lamentato un problema all’adduttore sinistro, tanto da affermare già nell’immediato posto partita che sarebbe stato complicato pensare di vederlo in campo soltanto 24 ore più tardi per sfidare Medvedev.

Ma soprattutto è stata la mutata situazione internazionale a gettare un’ombra sinistra sull’epilogo del torneo mediorientale: il Ministero della Difesa locale aveva già informato gli organizzatori circa il reale pericolo di far disputare la partita, divenendo di fatto un obiettivo sensibile nell’ambito della controffensiva missilistica sferrata dall’Iran dopo l’attacco mattutino combinato da parte di forze militari americane e israeliane. Sotto questo punto di vista, l’infortunio dell’olandese ha tolto tutti dagli impicci.

Rinunciando a giocare, Griekspoor ha tolto tutti dagli impicci

Più d’uno s’è chiesto quanto fosse reale la decisione di Griekspoor di rinunciare di proprio pugno a disputare la finale, o se non fossero arrivate “pressioni” per far si che la partita non venisse disputata, prendendo per buona la scusa dell’infortunio del giocatore olandese. Vera o presunta che sia, la tesi ha comunque motivo d’esistere: Medvedev s’era detto pronto a scendere in campo, ma oggettivamente un problema di sicurezza dopo che gli attacchi sferrati poche ore prima ad Abu Dhabi e in un’altra zona di Dubai avevano messo tutta l’area in allarme.

Il russo confeziona così la prima “doppietta” della sua carriera: non aveva mai vinto un torneo per più di una volta, a Dubai è riuscito a sfatare un altro tabù. E soprattutto, grazie all’ennesimo successo stagionale ha avvicinato a soli 45 punti di distacco Bublik nella classifica ATP, rimettendo dunque la top ten nel mirino.

Ora Medvedev sposterà le proprie attenzioni sui Sunshine Double, ricordando quando nel 2023 perse in finale a Indian Wells contro Alcaraz salvo poi andare a vincere a Miami (battendo in finale Sinner) conquistando l’unico 1000 americano.

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Virgilio.it

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