Dubai, emergenza animali abbandonati: cani e gatti lasciati per strada mentre gli stranieri fuggono dalla città
- Postato il 9 marzo 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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A Dubai sta emergendo una crisi silenziosa che riguarda gli animali domestici. Mentre molti residenti stranieri cercano di lasciare rapidamente la città a causa delle tensioni in Medio Oriente e degli attacchi con droni nella regione, cresce il numero di cani e gatti abbandonati.
Volontari e rifugi locali raccontano che sempre più animali vengono lasciati davanti alle cliniche veterinarie o direttamente per strada. In alcuni casi, i proprietari — presi dal panico o dalla fretta di partire — avrebbero addirittura chiesto ai veterinari di sopprimere i propri animali.
Le associazioni che si occupano di soccorso parlano di una situazione sempre più difficile da gestire. I rifugi sono ormai pieni e le richieste di aiuto continuano ad aumentare. Alcuni volontari raccontano episodi inquietanti: animali lasciati davanti alle abitazioni dei soccorritori oppure trovati feriti nel deserto.
Una volontaria ha raccontato che davanti alla sua porta vengono lasciati gatti “ogni giorno”. In un altro episodio, un levriero Saluki è stato trovato legato a un lampione con il collare così stretto da ferirgli gravemente il collo.
I volontari: panico tra i proprietari e rifugi ormai pieni
Claire Hopkins, volontaria britannica originaria di Newport, in Galles, che salva cani negli Emirati Arabi Uniti, racconta che il panico tra gli espatriati sta contribuendo ad alimentare gli abbandoni.
“Abbiamo visto molto stress e panico, come potete immaginare, tra i proprietari di animali domestici – ha detto – . Molti vogliono restituire gli animali che avevano adottato. Ci sono cani che stanno iniziando a essere abbandonati”.
Secondo Hopkins, uno dei problemi principali riguarda le regole sanitarie per trasferire gli animali all’estero: “Il problema è che molte persone non hanno preparato i loro animali per il viaggio. Per portarli nel Regno Unito, per esempio, serve il vaccino contro la rabbia. Questo significa un ulteriore ritardo di tre settimane prima di poter viaggiare”.
La volontaria ha denunciato anche richieste estreme: “Mi dispiace dirlo, ma i veterinari hanno ricevuto richieste di eutanasia, ed è disgustoso. La maggior parte dei veterinari li indirizza a noi, ma siamo già pieni, quindi cosa dovremmo fare?”.
Il rischio di una nuova ondata di abbandoni
Anche Anso Stander, cittadina sudafricana che gestisce il santuario per animali Six Hounds negli Emirati, parla di una situazione ormai critica: “In un solo giorno ho ricevuto 27 messaggi”. Molti proprietari non sanno come gestire i loro animali prima di lasciare il Paese: “Non sanno dove mettere gli animali perché stanno lasciando il Paese, quindi le persone ci dicono in modo molto educato e discreto che se non possiamo prenderli, li lasceranno”.
Stander racconta casi estremi: “Parliamo di persone con 20 gatti che stanno cercando di lasciare il Paese”. E aggiunge: “Ho appena salvato 14 cuccioli e devo ancora andare a prenderne altri quattro”.
La situazione può diventare ancora più drammatica. La volontaria racconta infatti episodi terribili: “Ho avuto due cani a cui hanno sparato nel deserto tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Oman”. E ancora: “Abbiamo appena ricevuto una segnalazione di un Saluki legato così stretto a un lampione che il collare gli ha squarciato la gola e lo sto ancora cercando”. Poi conclude con parole molto dure: “È egoista e senza cuore e non c’è assolutamente alcun motivo di andare nel panico. Lasciate che vi dica che questo governo ha tutto sotto controllo”.
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