Dubai, anche l’alassino Giacomo Aicardi bloccato dalla guerra con 200 studenti: il suo racconto

  • Postato il 2 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Alassio-Dubai. “Ci tengo a tranquillizzare la mia e le famiglie dei ragazzi. Sentiamo rumori, esplosioni in cielo: ci hanno spiegato che è il sistema di difesa che intercetta i missili. Ma siamo nel posto più sicuro possibile, volare in questo momento sarebbe troppo pericoloso. Attendiamo fiduciosi”. 

Un frammento di realtà sospesa. È condensato nel racconto dell’alassino Giacomo Aicardi, tutor per Wsc Italia Global Leaders, specializzata nella diffusione e conoscenza linguistica attraverso percorsi educativi per studenti e giovani, che oggi è bloccato dalla guerra a Dubai, insieme a 200 studenti provenienti da tutta Italia, di cui la maggior parte minorenni. 

Si trovano in un albergo situato a fianco all’aeroporto, tra protocolli di sicurezza, che prevedono il ricovero in una stanza bunker, ed il costante monitoraggio della situazione, in fiduciosa attesa del via libera per il rientro in Italia.

Aicardi, suo malgrado, è di fatto in prima linea nella gestione dell’emergenza, rappresentando in questo momento uno dei punti di riferimento per i ragazzi. Ai microfoni di IVG non ha nascosto la delicatezza del momento, ma la sua voce è risultata ferma e sicura e il suo obiettivo chiaro: trasmettere tranquillità, nonostante la difficile situazione. 

Da quando, lo scorso 28 febbraio, l’attacco missilistico ha imposto il blocco totale del traffico aereo, la missione di Giacomo è diventata quella di proteggere soprattutto la serenità di decine di minorenni: “Siamo partiti dall’Italia il 21 febbraio per partecipare ad una simulazione diplomatica e saremmo dovuti tornare a casa il 28“, ha spiegato Aicardi.

In questo momento, il conflitto vede Dubai al centro di una traiettoria balistica che sta mettendo a dura prova i sistemi di difesa. Le cronache internazionali riportano di un massiccio scambio di ordigni, che ha reso necessario l’uso di tecnologie di intercettazione d’avanguardia per proteggere i centri abitati e le infrastrutture critiche. 

“Proprio la mattina del 28 febbraio, in seguito all’attacco, hanno bloccato il traffico aereo, – ha proseguito il tutor alassino. – Siamo in un albergo a fianco all’aeroporto e c’è una stanza bunker in cui dobbiamo recarci in caso di pericolo: ci siamo già stati, sia ieri che l’altro ieri sera”.

I rumori che squarciano il silenzio della città, infatti, non sono quelli dei motori dei jet in decollo, ma le detonazioni in alta quota: “Sentiamo rumori,  esplosioni in cielo. Ci hanno detto che è il sistema di difesa missilistico che intercetta i missili israeliani. È uno dei sistemi più efficienti del mondo: li hanno intercettati tutti tranne quattro, che sono comunque stati dirottati in mare”.

Nonostante la gravità della situazione geopolitica, stando alle parole di Aicardi, la gestione diplomatica è attiva e costante, con un filo diretto con le istituzioni italiane: “Ci tengo a tranquillizzare la mia e le famiglie dei ragazzi: siamo nel posto più sicuro possibile, volare in questo momento sarebbe troppo pericoloso”, ha sottolineato il giovane alassino. 

“Siamo in contatto costante con il Governo e la Farnesina e, proprio ieri (1 marzo), il console italiano a Dubai è stato in visita in albergo. Ci ha assicurato che, non appena ce ne sarà possibilità, il primo volo disponibile di rientro in Italia sarà il nostro. Siamo tranquilli per quanto possibile e siamo fiduciosi, anche se non abbiamo ancora indicazioni ufficiali per il volo di ritorno poiché tutto dipende dall’evoluzione del conflitto“, ha aggiunto ancora. 

La priorità assoluta, in questo momento, resta l’integrità emotiva dei più giovani: “A livello psicologico chiaramente è un momento delicato, ma siamo tutti uniti e compatti. Stiamo seguendo alla lettera le indicazioni perché vogliamo tutelare la salute dei ragazzi e fare in modo che l’esperienza sia meno traumatica possibile. I ragazzi sono collaborativi e siamo pronti a rientrare in Italia appena ne avremo la possibilità”, ha concluso Aicardi. 

Autore
Il Vostro Giornale

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