Drone russo sorvola la sede di Ispra, la procura indaga per spionaggio e terrorismo
- Postato il 31 marzo 2025
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per spionaggio politico o militare, aggravato dalla finalità di terrorismo, in seguito alla notizia che un drone di fabbricazione russa avrebbe sorvolato più volte, nel mese di marzo, la sede dell’Ispra sul Lago Maggiore, in provincia di Varese. Il complesso ospita anche il Joint Research Centre della Commissione europea, un centro strategico per lo studio dell’energia nucleare. A pochi chilometri di distanza si trovano inoltre gli stabilimenti di Leonardo, azienda chiave nel settore della difesa.
Nel pomeriggio il pool dell’Antiterrorismo si riunirà in Procura, insieme ai carabinieri del Ros, per analizzare gli elementi a disposizione e stabilire i prossimi accertamenti. L’ipotesi è che il drone, individuato dal Centro comune di ricerca della Commissione europea, possa aver raccolto informazioni sensibili. Il governo ha già avviato verifiche per chiarire le circostanze del sorvolo e valutare le potenziali minacce alla sicurezza nazionale. Secondo le prime analisi, l’apparecchio sarebbe di produzione russa, ma potrebbe essere stato pilotato da una zona non distante dal complesso di Ispra. Il sito è inserito sulle mappe di D-Flight, la piattaforma che segna le aree soggette a divieti di volo stabiliti dall’Enac, tra cui proprio il centro di ricerca.
Gli investigatori potrebbero esaminare eventuali richieste di sorvolo registrate sul lago Maggiore nelle scorse settimane. Intanto, anche il Copasir attende chiarimenti, mentre sono state annunciate numerose interrogazioni parlamentari da parte di Forza Italia, Italia Viva e +Europa. Il caso rientra in un contesto di crescente preoccupazione per la guerra ibrida e le operazioni di intelligence ostili, come evidenziato nell’ultima Relazione annuale dell’Intelligence italiana. A destare particolare allarme è il fatto che il drone abbia effettuato almeno cinque sorvoli ravvicinati sulla stessa area prima di sparire nel nulla. Potrebbe trattarsi di un modello commerciale, acquistato in Italia o in un altro Paese europeo, aggirando le sanzioni contro Mosca. Finora non risultano intrusioni analoghe sopra gli stabilimenti di Leonardo Elicotteri, ma gli investigatori stanno verificando se altri obiettivi strategici in Lombardia siano stati interessati, tra cui il Nato Rapid Deployable Corps di Solbiate Olona e un altro centro di ricerca nucleare nel Pavese.
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