Dopo Rosenior al Chelsea, Severgnini all’Inter?
- Postato il 10 gennaio 2026
- Di Il Foglio
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Dopo Rosenior al Chelsea, Severgnini all’Inter?
Vi sfido a trovare qualcuno che in questo momento stia meglio di Ruben Amorim (a parte me con la mia bionda in mano). L’allenatore portoghese con la faccia da Gesù Cristo depresso è stato esonerato dal Manchester United dopo appena quattordici mesi. Come tutti nel dopo-Ferguson (tranne forse van Gaal e Mourinho, che qualcosa hanno vinto) era arrivato sulla panchina dei Red Devils per far svoltare un club la cui identità è più confusa di un adolescente di una scuola pubblica a San Francisco. Come tutti gli altri non ce l’ha fatta, ha intristito ancora di più l’ambiente, subìto sconfitte umilianti, riempito la squadra di giocatori che nessuno ricorderà, ha litigato con la dirigenza e – pare – alcuni giocatori e si è fatto cacciare.
Ora non dovrà più avere a che fare con Old Trafford, non dovrà più scegliere se schierare Zirkzee o Sesko, né rispondere ai giornalisti che gli chiedono quando potrà finalmente tagliarsi i capelli il tifoso dello United che nel 2024 ha deciso di farseli crescere fino a che la sua squadra non vincerà cinque partite di fila e tra un po’ inciampa nella sua chioma. Il club pagherà ancora Amorim 10 milioni di sterline per i prossimi 18 mesi e sono sicuro che a lui tornerà il sorriso. Lo United invece tornerà nel solito loop: arriverà un ex giocatore di Ferguson, dirà un po’ di cose su quanto erano belli quegli anni e sulla necessità di ritrovare quello spirito, accenderà l’ambiente per un po’ e poi fallirà miseramente; oppure farà benissimo nelle quattro partite da traghettatore e lascerà la squadra a un nuovo guru che ricomincerà a perdere.
Certo, nulla di paragonabile a quello che è appena successo al Chelsea, dove Maresca è stato sostituito da Liam Rosenior, uno più famoso per i suoi articoli sui diritti e contro Trump sul Guardian che per quanto fatto da giocatore (come se mettessero Beppe Severgnini ad allenare l’Inter): arriva da un eccitantissimo settimo posto in Ligue 1, ma gioca all’attacco come va di moda tra quelli che ne sanno e difende i diritti delle persone giuste, un’occasione da non lasciarsi sfuggire per quelle fighette dei Blues. Come evidentemente era un’occasione da non perdere Mario Balotelli per l’Al-Ittifaq, squadra di Dubai che lo ha appena ingaggiato. E dove magari finalmente ricomincerà a fare qualche gol, così da dare l’opportunità ai giornalisti sportivi italiani di frantumarci le palle con gli ennesimi articoli su quanto Super Mario sia forte coi piedi, ma incostante con la testa e su quanto di più avrebbe potuto fare in carriera se solo fosse stato più continuo. Un argomento talmente pigro che persino ChatGpt potrebbe rifiutarsi di scriverne.
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