Dopo le raffiche di vento a 172 km/h, sul Piemonte arrivano le gelate: minime fino a -5°C

  • Postato il 26 marzo 2026
  • Meteo
  • Di Quotidiano Piemontese
  • 1 Visualizzazioni

TORINO – Come vi avevamo già anticipato, il Piemonte è stato investito dalla prevista irruzione di aria fredda di matrice artico-marittima, che ha spinto il fenomeno del foehn dalle aree alpine fino alla pianura, generando rovesci temporaleschi di breve durata ma localmente intensi. Le zone maggiormente colpite sono state il Novarese, l’Astigiano, il Monregalese e l’Alessandrino, mentre il vento ha interessato con forza gran parte della regione.

Le raffiche di foehn

Il vento di foehn continua a soffiare sul Piemonte con raffiche forti o molto forti su tutta la regione, a tratti ancora tempestose sulle aree alpine, con la fase clou della giornata attesa fino alle ore 19. L’evento favonico in corso risulta essere il più intenso degli ultimi due anni in regione, sia per la sua persistenza che per l’estensione territoriale: dal pomeriggio di mercoledì le raffiche hanno diffusamente superato i 50-80 km/h su pianure e colline piemontesi, con picchi fino a 90-110 km/h su aree pedemontane e sbocchi vallivi e fino a 130-160 km/h su alte valli, con il valore più elevato – come di consueto – registrato in val Susa con ben 172 km/h alla Sacra di San Michele.

Il foehn, come riporta il me persisterà a soffiare fino alle prime ore della serata di venerdì, iniziando poi gradualmente ad attenuarsi su Cuneese, Astigiano, Langhe e basso Alessandrino. Tra la tarda serata e le prime ore della notte, anche su Monferrato, basso Torinese, Canavese orientale, Vercellese e basso Novarese, e a seguire – entro l’alba di venerdì – anche sul resto della regione (ad esclusione delle aree alpine dove persisterà, ad intermittenza, fino alla tarda mattinata di venerdì).

Nelle prossime 4-5 ore sono attese ancora raffiche molto forti fino a 40-70 km/h su pianure e colline, tra 80 e 120 km/h su aree pedemontane e alpine.

Le gelate notturne.

Nel corso della notte- prosegue Vuolo – laddove si esaurirà definitivamente il vento di foehn, si registrerà un rapido e marcato calo delle temperature minime, specie al di sotto dei 250-300 metri di quota su pianure e fondovalle collinari del Piemonte centro-meridionale: l’aria fredda di origine artica riuscirà quindi a sedimentarsi anche nei bassi strati dell’atmosfera dove, grazie alle condizioni di cielo sereno, bassa umidità relativa e scarsa ventilazione, le temperature potranno portarsi di alcuni gradi sotto lo zero su basso Torinese, Astigiano, basso Alessandrino, fondovalle di Roero e Langhe e bassa pianura Cuneese, con valori minimi fino a -2/-5°C e conseguente rischio di estese gelate tardive.

Altrove, l’effetto foehn, limiterà ancora il raffreddamento notturno determinando quindi temperature più elevate e in genere superiori allo zero, con valori tra +1 e +6°C. A seguire, con il definitivo esaurimento del foehn, seguirà un’altra notte pienamente invernale dove, all’alba di sabato, sarà elevato il rischio di altre gelate tardive piuttosto diffuse su aree di pianura e di fondovalle delle colline del medio-basso Piemonte, sempre con valori minimi che potranno spingersi fino a -1 e -4°C, localmente verso i -5°C, ma con successivo deciso rialzo delle temperature massime che si riporteranno sui 15-18°C.

L'articolo Dopo le raffiche di vento a 172 km/h, sul Piemonte arrivano le gelate: minime fino a -5°C proviene da Quotidiano Piemontese.

Autore
Quotidiano Piemontese

Potrebbero anche piacerti