Donnarumma, bordate a Luis Enrique e Psg: elogio a Guardiola e perché ha scelto il Manchester City

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’ultima bordata di Donnarumma a Luis Enrique e al Paris Saint-Germain. Certo, quattro anni ai piedi della Torre Eiffel coronati dallo storico trionfo in Champions League da assoluto protagonista non si dimenticano di colpo, ma la nuova vita inglese lo esalta eccome. Le dichiarazioni rilasciate al sito ufficiale del Manchester City suonano come una nuova stoccata al recente passato.

Donnarumma cancella Luis Enrique

Da eroe delle magiche notti di Champions a esubero da piazzare a tutti i costi. L’assurda parabola di Gigio al PSG è un giro sulle montagne russe dettato dalla volontà di Luis Enrique più che da ragioni economiche e contrattuali. Donnarumma, infatti, è stato scaricato dal tecnico asturiano, che gli ha preferito l’incerto Chevalier, costato 40 milioni.

Trasferitosi in Inghilterra a fine mercato, il capitano della Nazionale ci ha messo poco a conquistare l’Etihad e soprattutto Guardiola. “Essere così desiderati dal City e da un allenatore di alto livello come Pep Guardiola è semplicemente motivo di orgoglio” ha detto. Et voilà.

Perché ha scelto il City: la bordata al Psg

Subito una bordata: “La Premier League è il campionato migliore del mondo”, come dargli torto. “Se guardi le partite dall’esterno, sono semplicemente fantastiche, è bello guardarle e giocarci, ancora più bello” ha detto prima della sfida in programma stasera contro il Brighton. E che il Manchester City deve assolutamente vincere se non intende perdere ulteriore terreno dall’Arsenal capolista. Dal caos di Parigi, dove lo spogliatoio è sempre stato rovente e gli scontri con la società non sono mancati (vedi la querelle milionaria tra Mbappé e Al Khelaifi), alla tranquillità di Manchester.

Donnarumma veste i panni del fenomeno Luke Littler e va a bersaglio col massimo dei punti a disposizione: “Volevo venire qui perché tutti parlavano bene del Manchester City. La verità è che ho trovato una famiglia fantastica: sono molto, molto felice di essere qui. C’è un ambiente familiare”. Insomma, un fattore determinante è proprio l’atmosfera affiatata che si respira nel club, dentro e fuori dal campo. I veleni che hanno contraddistinto il suo finale di stagione nella Ville Lumière appartengono al passato. Capitolo chiuso.

Un nuovo premio nel mirino

Il 2025 è stato l’anno di Gigio. Mondiale per club a parte, il gigante di Castellammare di Stabia ha vinto tutto col Psg. E dal punto di vista dei riconoscimenti individuali si è rivelato senza dubbio l’anno della definitiva consacrazione: prima è arrivato il Trofeo Yashin, poi il premio Fifa come miglior portiere del mondo.

Numero uno in tutti i sensi, Donnarumma. Che, ora, punta ad arricchire la sua bacheca di trionfi. Lo ricorda il Manchester City: con otto clean sheet in sole 17 presenze in Premier League, l’ex Milan è in lizza per il Guanto d’Oro.

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