Domani inaugurazione della Casa di Comunità di Quarto, ma per il Pd è “di facciata”
- Postato il 23 marzo 2026
- Politica
- Di Genova24
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Genova. Domani, martedì 24 marzo, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci sarà presente, insieme all’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, all’inaugurazione della nuova Casa della Comunità di Genova Quarto. Parteciperà, tra gli altri, il direttore Generale di ATS Liguria Marco Damonte Prioli.
Un’occasione che porta l’opposizione a criticare la giunta: “Basta passerelle e inaugurazioni buone solo per le telecamere: sotto le insegne, purtroppo, non c’è nulla”, dichiarano il segretario del PD Liguria Davide Natale e il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna.
“L’annuncio dell’ennesimo taglio del nastro da parte del presidente della Regione sulla casa della comunità di Quarto conferma una gestione fatta solo di propaganda e non di risposte reali ai cittadini. Le strutture previste dal PNRR e dal decreto 77/22 dovrebbero rappresentare il cuore della sanità territoriale, ma in Liguria rischiano di restare scatole vuote con personale insufficiente e servizi limitati, e che riusciranno a rimanere aperte solo grazie all’impegno e all’abnegazione di medici e infermieri che colmeranno carenze e mancanze causate da questa destra al governo”, aggiungono.
“Il caso di Quarto è la dimostrazione che si inaugurano strutture senza avere la garanzia della loro piena funzionalità. Solo qualche giorno fa, infatti, la carenza di personale medico, proprio nella struttura di Quarto, ha costretto decine di pazienti a tornare a casa. Per questo nelle prossime settimane proporremo di avviare un monitoraggio puntuale su tutte le case e gli ospedali di comunità nelle diverse province liguri. Per andare a verificare, struttura per struttura, cosa c’è davvero dietro il taglio del nastro. Serve un monitoraggio delle loro reali condizioni, dell’integrazione tra i servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, in poche parole verificare il loro funzionamento e le condizioni in cui il personale è costretto a lavorare per garantire un servizio ai liguri. Ai cittadini non servono passerelle ma un servizio sanitario adeguato alle loro esigenze”, concludono Natale e Sanna.