Doha, Sinner batte Popyrin sotto gli occhi di Laila e trova Mensik: Tsitsipas, la vendetta è dolce su Medvedev
- Postato il 18 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Il massimo risultato col minimo sforzo: Jannik Sinner sbriga in due set una pratica non particolarmente rognosa, rappresentata da Alexei Popyrin, e approda a braccia alzate ai quarti di finale dell’ATP 500 di Doha. Tutto come previsto per l’azzurro, autore di una prestazione “chirurgica” senza troppi acuti ma tremendamente concreta. Un’ora e 24 minuti di gioco per confezionare il 6-3 7-5 ai danni di un avversario apparso in progresso rispetto agli ultimi mesi, in cui aveva sofferto molto. Sinner, dal canto suo, è sembrato limitarsi al “compitino”, senza strafare. Del resto, un compitino che gli è bastato e avanzato per proseguire spedito la sua marcia nel torneo qatariota.
- Sinner, contro Popyrin basta il compitino: finisce 6-3 7-5
- L'ammissione di Jannik: "Avevo perso ritmo e fiducia"
- Doha, nei quarti di finale l'avversario di Sinner è Mensik
- Tsitsipas, la cena con Djokovic e la vittoria su Medvedev
Sinner, contro Popyrin basta il compitino: finisce 6-3 7-5
Sotto gli occhi di Laila, proprio come nel precedente match contro Machac, Sinner ha giocato una partita solida, attenta, nel segno della concentrazione. Jannik ha retto in avvio di fronte alle battute incisive di Popyrin, poi ha piazzato il break al sesto gioco del primo set, capitalizzando la prima e unica occasione a disposizione. Il resto l’ha fatto il servizio, che gli ha consentito di chiudere 6-3 concedendo appena tre punti al rivale. Più combattuto il secondo parziale, anche a causa di qualche errore di troppo di Jannik col dritto. Il guizzo vincente all’undicesimo game: seconda palla break vincente e freccia del sorpasso lampeggiante per il 7-5 finale.
L’ammissione di Jannik: “Avevo perso ritmo e fiducia”
Lucida l’analisi della sua prestazione da parte del campione azzurro a fine gara: “Non ho avuto problemi nel primo set al servizio, nel secondo un po’ di più. Lui ha alzato il livello, io ho sbagliato alcuni colpi facili, ho perso ritmo e fiducia. Per fortuna sono riuscito a piazzare dei colpi che mi hanno aiutato a vincere nel momento decisivo e sono contento di questo, ora so che devo alzare il livello“. Quindi sulla sua striscia vincente: “Cerco di dare il massimo, rispetto tutti, provo a giocare sempre il mio miglior tennis. Tutti giocano ad alta intensità e con qualità, contro i big poi giocano anche più liberi. Per il futuro bisogna restare concentrati e sistemare un paio di piccole cose”.
Doha, nei quarti di finale l’avversario di Sinner è Mensik
Sulla strada di Sinner c’è ora un altro astro nascente del tennis mondiale, il 20enne ceco Jakub Mensik che, dopo aver dopo aver sofferto al primo turno contro il britannico Choinski (6-7 6-2 6-4), ha fatto un sol boccone al secondo del cinese Zhang, battuto con un secco 6-3 6-2. Non ci sono precedenti in carriera tra il rosso di San Candido e il talentino di Prostejov, che lo scorso anno ha trionfato al Masters 1000 di Miami e a gennaio ha aggiunto un altro titolo alla collezione, aggiudicandosi l’ATP 250 di Auckland. Un avversario insidioso, in cui non basterà per Sinner limitarsi al “compitino” come contro Popyrin.
Tsitsipas, la cena con Djokovic e la vittoria su Medvedev
Intanto dall’altra parte del tabellone fa notizia la risalita di Tsitsipas che, complice una cena con Djokovic (lo ha raccontato egli stesso), sembra aver ritrovato brillantezze e ardori che sembravano definitivamente smarriti. Il greco è tornato talmente in forma da essere riuscito a superare dopo tre anni e mezzo il “nemico” Daniil Medvedev, con cui in passato aveva dato vita a una rivalità fatta di screzi, frecciate e provocazioni. A Doha Tsitsipas s’è preso una bella rivincita sullo Zar. Se si preferisce, una dolce vendetta: 6-3 6-4 in un’ora e 18 minuti di gioco, con tanto di pass per i quarti dove sfiderà un altro russo, Andrey Rublev.