Dl Ucraina, i deputati della Lega Sasso e Ziello: "Uscire dal partito? Vedremo" Il Tirreno
- Postato il 5 febbraio 2026
- Di Il Tirreno
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Dl Ucraina, i deputati della Lega Sasso e Ziello: "Uscire dal partito? Vedremo" Il Tirreno
I deputati della Lega Rossano Sasso ed Edoardo Ziello presentano un emendamento per dire no ad aiuti militari per Kiev nel prossimo "Decreto Ucraina". I due parlamentari, vicini a Roberto Vannacci, sembrano a un passo dall'uscita dal partito per raggiungere il generale nella sua nuova creatura "Futuro Nazionale". "Stiamo semplicemente attuando le parole del segretario federale che contenevano una certa contrarietà all'invio di armi a Kiev e abbiamo attuato quelle parole in un emendamento" dichiara fuori da Montecitorio Ziello. "Riteniamo non più attuale l'invio di armi perché la diplomazia è arrivata a un buon punto. Significa prolungare una guerra che può finire" aggiunge Sasso. Sull'ipotesi di uscita dalla Lega rimangono più cauti: "A me non risulta nessuna scissione" dichiara Ziello. "Si tratta dell'esercizio democratico di ogni parlamentare di presentare emendamenti. Passare dalle parole ai fatti". "Cosa faremo se la Lega voterà per l'invio di armi? Ne prenderemo atto. Se Kiev sarà l'occasione per uscire dalla Lega e andare con Vannacci? Con i se e con i ma non si può ragionare. Vedremo. Del domani non c'è certezza come diceva un grande del passato". Quella delle armi a Kiev non è la prima occasione di dissidio interno per Sasso e Ziello: "Se cercate il casus belli ce ne sono tanti" dice Sasso. "Per noi l'uscita di Vannacci è stata un colpo, così come lo sono stati i manifesti di Luca Zaia, di Armando Siri o l'intervento di Francesca Pascale a una riunione della Lega per parlare di diritti, che io chiamo capricci, dell'ala più radicale della comunità Lgbt. Non derubricate solo al Decreto Ucraina. Se Vannacci è un traditore? Ha risposto il generale Vannacci al segretario Salvini? Quanti la pensano come noi? Tanti. Della Lega e di altri partiti. Ma c'è differenza tra il pensare e l'agire"