Djokovic, Sinner non è l’unico rivale. L’affondo di Courier: “Doveva essere già in aereo”, Becker: “E’ imbarazzante”
- Postato il 29 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 7 Visualizzazioni
Un colpo di fortuna. Non c’è dubbio che il percorso di Novak Djokovic verso la semifinale degli Australian Open sia stato favorito anche dalla Dea Bendata. Domani il serbo affronterà Jannik Sinner in una sfida che nelle ultime stagioni è diventata un classico e forse avrà anche una motivazione in più nell’affrontare il numero 2 del mondo.
Courier: “Nole? Doveva essere in aereo”
Una beffa tremenda quella con cui si trova a fare i conti Lorenzo Musetti. L’azzurro sembrava a un passo da una storica semifinale agli Australian Open e invece è stato costretto a dare forfait. Novak Djokovic incassa invece il secondo jolly del suo torneo e dopo aver usufruito del forfait di Mensik, accede alla semifinale contro Sinner approfittando del ritiro del toscano. Su questo percorso “fortunato” arriva anche un commento piuttosto netto di Jim Courier: “Djokovic non poteva essere soddisfatto del suo livello di gioco. Sicuramente ci sarà un avvicinamento diverso alla semifinale ma se vogliamo essere onesti doveva essere già in aereo per tornare a casa. E’ sconcertante vederlo in una giornata no. Forse è stata colpa del giorno di riposo in più che gli ha fatto perdere ritmo. Di sicuro non può arrivare in semifinale e giocare in questo modo”.
L’analisi di Becker
I primi due set della sfida con Lorenzo Musetti sono stati un capolavoro del toscano. Dall’altra parte della rete, Djokovic è sembrato completamente in balia del numero 2 del tennis italiano salvato solo da un ritiro che sicuramente rimarrà nella mente di Lollo. A provare a dare una spiegazione a quello che è successo ci prova anche Boris Becker: “Djokovic ha avuto quattro giorni liberi prima dei quarti di finale, forse sono troppi nel bel mezzo di un torneo. Viene da una stagione in cui ha giocato poco e prima di Melbourne non aveva partite ufficiali. Forse è questa la ragione per cui non ha giocato bene. Rimane uno dei più costanti. Di certo da atleta non voleva raggiungere le semifinali approfittando di due ritiri. Lo conosco bene e per lui sarà stato imbarazzante andare avanti in questo modo”.
Il consiglio a Musetti
L’ex campione tedesco che ora si trova a Melbourne nei panni di commentatore di TNT Sport prova a spiegare anche le ragioni dei tanti infortuni che hanno colpito nell’ultimo periodo Lorenzo Musetti: “Immagino la sua delusione, ha fatto un bellissimo torneo e nei quarti era il miglior giocatore in campo. Ma per il suo gioco è spesso costretto a correre molto, i punti al servizio non sono tanti e deve ricorrere a scambi lunghi. Alla fine questo finisce per logorare il tuo fisico. In passato anche Alcaraz ha avuto lo stesso problema. Musetti deve pensare a lavorare molto sotto l’aspetto fisico”.