Djokovic se la ride e ringrazia Sinner: Bertolucci evidenzia i rimpianti di Jannik, che conferma le sue difficoltà
- Postato il 30 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Una delle grandi domande con l’inizio della nuova stagione era se mai qualcuno sarebbe riuscito a battere almeno uno tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz in un torneo dello slam e nel caso chi ci sarebbe riuscito. Per ottenere una risposta a questa domanda è bastato attende il primo Major del 2026, dove a sorpresa l’azzurro (molto sprecone) è stato eliminato al quinto set dall’immortale Novak Djokovic, che nelle dichiarazioni post partita si è mostrato al settimo cielo e ha svelato cosa ha detto a rete al n°2 del mondo, che con questa sconfitta ha confermato i suoi limiti quando i match si protraggono al set decisivo.
- Le parole di Djokovic dopo il successo su Sinner
- Ma quanto rimpianti per Sinner
- Le difficoltà di Sinner arrivato al quinto set
Le parole di Djokovic dopo il successo su Sinner
È un Novak Djokovic al settimo cielo quello che si presenta a parlare al microfono di Jim Courier dopo il successo su Sinner: “Non so trovare le parole nemmeno io. Sembra surreale, più di quattro ore, sono le due di notte, mi ha ricordato la finale del 2012. Quella partita era durata quasi sei ore, ma per intensità e qualità di tennis estremamente alta e sapevo che solo giocando così avrei avuto qualche chance”.
Djokovic poi scherza sull’essere riuscito a spezzare il tabù Jannik e celebra il n°2 azzurro: “Lui aveva vinto gli ultimi cinque match contro di me, ha il mio numero di telefono e ho dovuto cambiarlo perché ormai lo sapeva a memoria (ride, ndr). Battute a parte a rete l’ho ringraziato per avermi permesso di vincere almeno una volta. Ho un grande rispetto per lui, è un giocatore incredibile, ti porta fino al limite come ha fatto oggi con me, quindi si merita un grande applauso”.
Dopo aver chiesto ironicamente una percentuale dell’incasso al direttore dell’Australian Open visto lo spettacolo offerto che ha tenuto tutti gli spettatori incollati ai loro sedili fino alle due di notte, Nole ha parlato anche della finale che lo attende contro Alcaraz: “Sinceramente mi sembra di aver già vinto il torneo stasera (ride, ndr), ma so che dovrò tornare tra meno di 48 ore e lottare contro il numero 1 al mondo. Spero di avere abbastanza energie per rimanere testa a testa con lui”.
Ma quanto rimpianti per Sinner
Al netto dei grandissimi meriti di Djokovic, bravo a mettere in difficoltà Sinner soprattutto nei momenti chiave dell’incontro, Jannik lascia il campo non senza rimpianti. Le due sole palle break convertite su 18 (di cui ben 0 su 8 nel set decisivo) hanno però pesato tantissimo sul risultato finale dell’incontro, che con un pizzico di cinismo in più l’azzurro avrebbe potuto far vertere dalla sua parte. Rimpianti evidenziati anche da Paolo Bertolucci, che su X ha evidenziato come quella statistica abbia affossato Jannik che per il resto aveva vinto più punti di Nole: “Pur avendo tutte le statistiche favorevoli Sinner cede a causa di un misero 2 su 18 nelle palle break di fronte a un monumentale Djokovic”.
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Questa sconfitta testimonia ancora una volta le difficoltà di Sinner una volta che arriva al quinto set. Dalla sua definitiva esplosione avvenuta a inizio 2024, a parte la finale dello scorso US Open, negli slam Jannik è sempre stato eliminato al parziale decisivo. Roland Garros 2024 e 2025 in rimonta contro Alcaraz e a Wimbledon contro Medvedev, a fronte di una sola vittoria proprio qui all’Australian Open nel 2024, quando conquistò il suo primo titolo slam contro il russo rimontando due set di svantaggio. Un dettaglio sul quale certamente l’azzurro e il suo team staranno già lavorando, ma che forse richiede qualche riflessione in più per il futuro.