Djokovic dopo la PTPA "molla" anche il torneo di Adelaide: "Non sono ancora a posto fisicamente". Australian Open a rischio?
- Postato il 5 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Per ora il 2026 di Novak Djokovic è tutto all’insegna delle rinunce: se quella dal sindacato PTPA che lui stesso aveva fondato assieme a Pospisil nel 2019 non ha mancato di fare notizia, agli appassionati certo fa più impressione quella che ha annunciato pochi minuti fa, dal momento che riguarda il primo appuntamento della nuova stagione, al quale Djokovic non parteciperà. Perché sui propri canali social ha annunciato che non prenderà parte al torneo di Adelaide, l’evento individuato come prova generale in vista degli Australian Open, motivando la scelta con le scarse condizioni fisiche attuali, tali da non potergli consentire di essere competitivo.
- L'annuncio: "Non sono pronto, ma ci vediamo a Melbourne"
- La PTPA risponde a Nole: "Vogliamo solo ottenere riforme"
- Medvedev sta con Djokovic: "Brutta figura della PTPA"
L’annuncio: “Non sono pronto, ma ci vediamo a Melbourne”
L’annuncio del tennista serbo getta un’ombra inquietante sulla sua partecipazione al primo slam dell’anno. Perché per quanto sia vero che da anni ormai capita di vederlo giocare sempre più di rado, l’ipotesi che possa presentarsi al via del torneo di Melbourne a due mesi abbondanti dall’ultima partita giocata (la finale del torneo di Atene, vinta contro Musetti al terzo set) quantomeno al momento risulta essere messa debitamente in dubbio.
“A tutti i miei tifosi che gravitano dalle parti di Adelaide, mi spiace dover comunicare che non posso essere pronto per giocare la prossima settimana, dal momento che a livello fisico necessito di un po’ più di tempo per essere a posto”, ha scritto Nole. “Personalmente provo un grosso dispiacere per non poter essere ancora una volta tra i protagonisti di un torneo che porto nel cuore, avendolo vinto appena due anni fa, e del quale serbo tanti bei ricordi. Ero davvero eccitato all’idea di tornare a giocare in un luogo che mi ha sempre fatto sentire come a casa”.
Poi l’annuncio che quantomeno “rincuora” un po’ i tifosi: “Il mio focus adesso si sposta su Melbourne, dove spero di poter arrivare già nei prossimi giorni e dove conto di dare appuntamento a tutti i miei fan australiani, e non solo”.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/Olly_Tennis_/status/2008221023947386957" profile_id="Olly_Tennis_" tweet_id="2008221023947386957"/]La PTPA risponde a Nole: “Vogliamo solo ottenere riforme”
Poche ora prima dell’annuncio della rinuncia a giocare ad Adelaide, Djokovic era stato a sua volta coinvolto nella risposta che i vertici della PTPA aveva voluto inviare dopo che il serbo aveva deciso di mollare l’associazione. “I giocatori hanno fondato la PTPA per garantire maggiore trasparenza all’interno del circuito professionistico”, si legge nella nota.
“Accogliamo con piacere l’opportunità di affrontare i problemi con qualsiasi giocatore e rimaniamo disponibili a farlo. Al fine di perseguire la sua missione, la PTPA ha avviato una disputa legale contro i circuiti e gli slam per promuovere riforme relative alla governance, alla trasparenza e ai diritti dei tennisti. Per questo motivo, siamo diventati oggetto di campagne diffamatorie e intimidazioni mediante la diffusione di narrazioni fuorvianti volte a screditare questo progetto. Un tribunale federale ha già dichiarato improprio questo genere di molestie e ne ha imposto la cessazione immediata. Stiamo lavorando a stretto contatto con legali, forze dell’ordine e giocatori per contrastare la diffusione di notizie inaccurate o totalmente false. Gli attacchi da parte di qualsiasi giocatore non ci distoglieranno dal nostro obiettivo: ottenere riforme significative che possano dare una mano a tutti i giocatori”.
La PTPA ha parlato di “attacchi”, riferendosi evidentemente alle parole di scarsa trasparenza e di utilizzo improprio della propria immagine arrivati da Djokovic. Insomma, c’eravamo tanto amati.
Medvedev sta con Djokovic: “Brutta figura della PTPA”
Tra le voci che si sono levate per commentare la vicenda, quella di Daniil Medvedev è stata tra le più rilevanti. E il giocatore russo non le ha mandate a dire al vertice del sindacato. “Ho seguito la vicenda e credo che la PTPA abbia fatto una brutta figura, perché Djokovic era un co-fondatore e meritava più rispetto.
Resto favorevole al sindacato, che porta avanti nel nome di noi giocatori tante giuste cause, sebbene non sia mai stato coinvolto in ambito decisionale, anche perché ho sempre preferito concentrarmi sul gioco. Non so perché Nole abbia deciso in questa maniera, ma credo che ci sia molta strada da fare con ATP per migliorare tante cose”.