Divorzio Marsiglia De Zerbi, Mandorlini in esclusiva: “Roberto stava male, le sue idee sono all’avanguardia”
- Postato il 11 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Andrea Mandorlini commenta in esclusiva, a una manciata di ore dall’annuncio ufficiale, la separazione consensuale tra Roberto De Zerbi e l’Olympique Marsiglia. È delle 2.35 di oggi il tweet del club che annuncia la separazione consensuale con De Zerbi.
- De Zerbi-Marsiglia, un divorzio che era nell'aria
- De Zerbi è fatto così, se non sta bene lascia
- "Con me al Cluj, ho ricordi bellissimi"
- Merita una panchina importante
De Zerbi-Marsiglia, un divorzio che era nell’aria
Le voci si rincorrevano da giorni, in particolare dal fischio finale del match contro il Paris Saint-Germain di Luis Enrique, perso con un netto 5-0. Una sconfitta che ha acuito una situazione già resa difficile dal mancato accesso ai playoff della Champions League, dopo la beffa subita per mano del Benfica di José Mourinho, qualificatosi grazie al gol di testa del portiere Trubin contro il Real Madrid in pieno recupero. Dunque, dopo un anno e otto mesi si chiude la storia tra il club transalpino e il mister bresciano.
Mandorlini è stato l’ex allenatore di De Zerbi al Cluj e il rapporto tra i due si è consolidato anche dopo la parentesi in Romania.
De Zerbi è fatto così, se non sta bene lascia
A lui abbiamo chiesto un parere su quanto successo nelle ultime ore.
“Da allenatore ha una idea ben precisa che porta avanti da anni. Ha fatto bene quasi sempre, al Sassuolo, allo Shakhtar, al Brighton e anche all’Olympique Marsiglia. Guardando la storia, non mi sembra che i francesi abbiano continuità con gli allenatori, l’ambiente non è dei più semplici. De Zerbi è fatto così, se non sta bene in un posto preferisce lasciare, mentre altri resterebbero a prescindere. Ho visto il suo volto tramite la televisione contro il PSG, aveva lo sguardo di uno che stava soffrendo la situazione. Ha un carattere sicuramente forte, qualcosa ha preso anche da me, è un po’ fumantino ogni tanto. Ma Roberto è questo, bisogna accettarlo così com’è, troverà un’altra situazione e ripartirà più forte di prima”.
“Con me al Cluj, ho ricordi bellissimi”
Come detto, nel febbraio 2010, De Zerbi ha lasciato sul tavolo l’oneroso accordo in essere col Napoli per affrontare una sfida nel campionato rumeno. Scelta coraggiosa, come quelle fatte anche nel corso della sua carriera di tecnico.
“Lui aveva ancora un anno di contratto col Napoli, ma era reduce da un infortunio grave. Chiamandolo al Cluj ho rischiato molto, ma mi ha dato una mano e ho dei bellissimi ricordi. Quando sono andato ad allenare il Verona (novembre 2010, ndr), volevo portarlo all’interno del club per allenare la Primavera e averlo vicino. Poi, però, è partito con la sua carriera individuale. Qualcosa a livello caratteriale dovrà limare, ma non ci riesco neanche io che ho vent’anni più di lui (ride, ndr). Gli voglio bene, è stimato da tutti, ma il calcio è cambiato. Avevamo dei princìpi che sono venuti meno, contano di più i procuratori e quello che gira intorno a questo mondo. Ma le idee restano e le sue sono sicuramente all’avanguardia”.
Merita una panchina importante
Infine, abbiamo chiesto a Mandorlini se rivedremo presto De Zerbi su una panchina di primo livello. E le sue parole non lasciano spazio a dubbi.
“Roberto merita una panchina importante, in Italia o all’estero, e credo non starà fermo a lungo. Rientrerà presto con la solita voglia e la carica giusta”.
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