Diga Monte Cotugno, sopralluogo Commissione Ambiente

Il Quotidiano del Sud
Diga Monte Cotugno, sopralluogo Commissione Ambiente

La Commissione Ambiente della Camera a Senise per l’invaso di Monte Cotugno in Basilicata. Tra lavori da 12,6 milioni e calo dei volumi, la Regione chiede un nuovo Accordo di Programma. Il capogruppo FdI Mattia: «Entro l’anno fine lavori per aumentare la capacità di accumulo». Cicala avverte: «Volumi in calo di 16 milioni di metri cubi rispetto al 2025, serve flessibilità nell’Accordo di Programma».


La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati in visita per un sopralluogo all’invaso di Monte Cotugno, una ricognizione sollecitata dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Ambiente, Aldo Mattia, e programmata nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla gestione delle risorse idriche nel Mezzogiorno. Il sopralluogo ieri, lunedì 26 gennaio 2026. I deputati hanno così potuto osservare da vicino l’invaso in terra battuta oggetto in questo periodo dei lavori di rifacimento del manto di superficie e del ripristino di alcune opere di pertinenza e accessorie, per una spesa di 12 milioni e 600 mila euro.

SOPRALLUOGO COMMISSIONE AMBIENTE A MONTE COTUGNO

Durante la visita, l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, ha sottolineato una riduzione significativa dei volumi disponibili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (anche se oggi sono in crescita rispetto a pochi mesi fa). «Monte Cotugno, principale invaso del Mezzogiorno, registra oggi circa 88 milioni di metri cubi di acqua – recita una nota della Regione – con un calo di oltre 16 milioni rispetto al gennaio 2025, mentre anche il Pertusillo conferma una tendenza negativa».

CICALA, ASSESSORE REGIONALE, «NON SIAMO QUI PER LANCIARE ALLARMI»

«Non siamo qui per lanciare allarmi – ha dichiarato Cicala – ma per mettere i decisori nazionali davanti a numeri oggettivi. I dati dimostrano che il contesto climatico e idrico è profondamente cambiato e che strumenti costruiti oltre vent’anni fa non sono più adeguati a governare una situazione che è ormai strutturale». L’assessore ha ribadito come la Basilicata stia affrontando questa fase con serietà istituzionale, puntando su programmazione, prevenzione e coordinamento tra i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che l’acqua rappresenta la principale infrastruttura produttiva per l’agricoltura e per le aree interne. Al centro del confronto anche la necessità di aggiornare l’Accordo di Programma interregionale, alla luce delle mutate condizioni idriche, introducendo criteri di flessibilità nelle fasi critiche, proporzionalità nell’utilizzo della risorsa tra i diversi settori e un quadro di responsabilità condivisa tra territori.

EMERGENZA ACQUA, CICALA: «NON SIAMO UN SERBATOIO»

«La Basilicata – ha aggiunto Cicala – chiede di essere trattata da partner istituzionale e non da semplice serbatoio. Governare l’acqua oggi significa assumersi la responsabilità di decisioni basate sui dati e orientate al medio-lungo periodo».

MONTE COTUGNO, MATTIA (FDI): «LA DIGA È IN CONDIZIONE DI ATTESA»

«La diga è ancora in una condizione di attesa, l’obiettivo dei lavori in corso è quello di arrivare a invasare 200 milioni di metri cubi d’acqua in più rispetto a quelli che attualmente possono essere contenuti secondo quanto disposto dal Ministero competente. Il tutto ovviamente se l’acqua arriverà» ha invece detto in una nota il deputato Aldo Mattia (Fdi). «Entro la fine dell’anno – ha proseguito – gli interventi saranno terminati e così la diga sarà in condizioni di accumulare oltre 400 milioni di metri cubi d’acqua complessivi».

LE RISPOSTE ATTESE

«Questo – ha poi proseguito Mattia – chiaramente darebbe una risposta importante alle attività produttive, agricoltura in primis, e ai cittadini che necessitano di acqua nella quotidianità. Per ciò che riguarda il guasto sulla traversa del Sarmento la situazione è complessa perché bisogna trovare risorse . È importante farlo perché l’infrastruttura potrebbe apportare 20 milioni di metri cubi d’acqua da invasare. Ci sarà attenzione anche su questa situazione».

COMMISSIONE AMBIENTE, I PRESENTI AL SOPRALLUOGO

Al sopralluogo hanno preso parte anche i deputati Salvatore Caiata (Fdi), Arnaldo Lomuti (M5S), Vincenzo Amendola (Pd), gli assessori regionali lucani, Pasquale Pepe (Infrastrutture) e Carmine Cicala (Agricoltura), il commissario di Acque del Sud, Luigi Decollanz, il presidente del Consorzio di bonifica della Basilicata, Giuseppe Musacchio e la sindaca di Senise, Eleonora Castronuovo.

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