Difensori civici riuniti a Genova: “L’intelligenza artificale aiuti gli enti, ma decida sempre l’uomo”

  • Postato il 26 marzo 2026
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Generico marzo 2026

Genova. Genova si candida a diventare un punto di riferimento nazionale per il confronto sull’intelligenza artificiale applicata alla pubblica amministrazione. È nel capoluogo ligure, infatti, che i difensori civici italiani hanno deciso di istituire una sede permanente per le riunioni tematiche dedicate all’uso dell’AI negli uffici pubblici.

Al centro del dibattito, la necessità di coniugare innovazione tecnologica e garanzie per cittadini e istituzioni. Per utilizzare l’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, è emerso con chiarezza, sono fondamentali una governance solida, basi normative adeguate e una verifica sistematica delle informazioni.

Un punto ribadito anche dal presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari: “L’intelligenza artificiale non può sostituire il decisore pubblico”. Un richiamo netto al ruolo centrale delle istituzioni e alla responsabilità umana nei processi decisionali, anche in un contesto sempre più digitalizzato.

Sulla stessa linea il difensore civico della Liguria, Francesco Cozzi, che ha sottolineato gli obiettivi concreti dell’introduzione dell’AI negli enti pubblici: “L’obiettivo è migliorare il lavoro organizzativo interno degli enti e i rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione”. Un approccio quindi orientato all’efficienza e alla semplificazione, senza rinunciare alle tutele.

All’incontro ha preso parte, tra gli altri, il coordinatore nazionale dei difensori civici Marino Fardelli: “L’innovazione ha valore solo se è capace di rafforzare i diritti dei cittadini – ha detto Fardelli – Il Consiglio regionale della Liguria ha raccolto le nostre istanze e riflessioni, e siamo pronti a cooperare con il presidente Balleari per costruire un percorso condiviso sul tema. La difesa civica italiana, dal nostro punto di vista di osservatorio privilegiato, può e deve essere protagonista del cambiamento, accompagnando la trasformazione digitale con responsabilità e visione”.

Tra i molti spunti emersi, sia in tema di criticità che di opportunità offerte dalle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale in ambito amministrativo, c’è l’utilizzo di strumenti di analisi, ad esempio degli afflussi ai pronto soccorso, per trovare soluzioni e affrontare i picchi di maggiore richiesta, grazie alle capacità predittive dell’intelligenza artificiale.

Autore
Genova24

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