Diatriba Rossi-Marquez, Marc ammette un errore col Dottore. Ma Lorenzo sul 2015: "Ero più veloce io di Valentino"

  • Postato il 25 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

C’è chi si appassiona e chi invece alza gli occhi al cielo ogni volta che l’argomento viene ritirato fuori: parliamo dell’infinity war tra Marc Marquez e Valentino Rossi, una delle querelle più inossidabili e inscalfibili nel mondo dello sport e che non riesce a trovare i termini per una caduta in prescrizione. L’occasione per rinfocolare le ruggini di questa heated rivalry tra i due pluricampioni di MotoGP la fornisce la nuova edizione di Marc The Magnificent, biografia ufficiale del talento di Cervera scritta dal giornalista di settore Mat Oxley e che verrà ripubblicata a febbraio con l’aggiornamento della trionfale stagione 2025 per il pilota Ducati.

Il disastroso GP d’Argentina del 2018 e l’ammissione di colpa di Marquez

Ma facendo un passo indietro, inevitabile che in questa opera si parli anche degli anni dell’accesa rivalità con Rossi. Eppure il sette volte campione del mondo questa volta ha da ammettere un mea culpa. Non per quanto riguarda la combattuta e controversa stagione 2015, dove lo scontro in pista e non solo col Dottore raggiunse il suo apice (ma ci torneremo), bensì sui fatti del 2018, nell’epoca in cui Marquez era ancora un alfiere Honda e il rivale correva in Yamaha.

Nella biografia redatta dal giornalista britannico lo spagnolo si sofferma in particolare sul GP d’Argentina, dove concluse 18esimo, davanti allo stesso Rossi in Yamaha. Risultato frutto di una gara disgraziata, partita già malissimo con lo spegnimento della moto di Marquez nel warm-up, per poi proseguire con una serie di irregolarità e condotte al limite che lo hanno portato a contatti ben poco ortodossi con alcuni piloti nel tentativo di rimonta, tra cui lo stesso Valentino, che a causa della condotta arrembante del rivale cadde. Lo spagnolo chiuse quinto, ma per questo incidente da lui causato precipitò nelle retrovie a causa di una penalizzazione di 30 secondi.

In Marc The Magnificent il pilota Ducati ha ammesso di non aver avuto “la pazienza di sorpassare” giacché era “il più veloce di tutti”. Ma in questo modo ha creato “situazioni di pericolo per cui sono stato penalizzato”. Quindi l’ammissione: “Ho commesso degli errori, da cui però ho imparato”.

Lorenzo il terzo incomodo e i fatti del 2015: “Rossi era più lento di me”

Ma facciamo un ulteriore passo indietro e andiamo al 2015, stagione come abbiamo detto che fu incendiaria nel rapporto tra Marquez e Rossi. In quel campionato a laurearsi campione fu Jorge Lorenzo, che in diverse occasioni aveva parlato ex post dei fatti di quell’anno. All’interno della biografia dell’ex Honda Oxley ha raccolto anche la parole del maiorchino, in cui ha parlato delle varie rivalità: lui ad esempio era il “nemico giurato di Pedrosa e Marquez”, ma quest’ultimo nutriva una avversità maggiore con Rossi.

E ha negato aiuti tra connazionali in quell’infuocato finale di stagione 2015: “Non è quello il punto, il fatto è che Valentino era senz’altro più lento di me, gli mancavano due, tre, quattro decimi. Questo spiega perché non ha vinto le ultime gare. E se non avesse detto nulla a Sepang (ovvero le accuse a Marquez di aver rallentato la sua gara per fare in modo che lo stesso Lorenzo, al tempo compagno di scuderia del Dottore, potesse avvantaggiarsi per il Mondiale, ndr), andando semplicemente forte, si sarebbe preso la pole, la gara e anche il titolo”.

L’accusa a Michelin

In seguito Lorenzo non seppe ripetersi nella stagione 2016, ma questo anche per via delle gomme Michelin, accusate esplicitamente dal maiorchino nella biografia di Marquez: “All’inizio, la gomma posteriore Michelin era morbida e performante […] Poi l’hanno resa molto più dura, e da lì sono iniziati i problemi. È stato un disastro per noi perché la Yamaha era una moto tutta velocità in curva, quindi questa gomma dura ci ha svantaggiato”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti