Detenuta condannata per omicidio evade dal carcere di Bollate durante un permesso premio

  • Postato il 16 febbraio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Doveva rientrare in carcere per scontare un permesso premio, visto che il suo fine pena era previsto nel 2023. Ma Alba Leonor Sevillano Zambrano, 42enne ecuadoriana, non è mai rientrata: era detenuta a Bollate, in provincia di Milano, dopo essere stata condannata per l’omicidio di una donna di 81 anni, commesso 15 anni fa. Alba, incinta e fidanzata con un italiano, aveva dichiarato di aver aiutato la vittima, vicina di casa dei genitori del fidanzato, a portare la spesa. Una volta in casa, aveva strangolato la donna con il suo stesso foulard. Il giorno seguente aveva preso il bancomat dell’anziana, facendo poi diversi prelievi da 500 euro al giorno in diverse filiali. I movimenti bancari fecero risalire in fretta gli inquirenti all’assassina.

La detenuta era in regime di articolo 21, usufruendo da tre anni di permessi e uscite dal carcere. Il suo percorso, secondo quanto si apprende, è sempre stato contraddistinto da valutazioni positive. A dare la notizia è stato Matteo Savino, vicesegretario regionale per la Lombardia del Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Intanto proseguono le ricerche da parte della penitenziaria per ritrovare la donna. Savino definisce l’accaduto “un evento irresponsabile e gravissimo”, sottolineando, tuttavia, che il caso non deve mettere in discussione l’istituto dei permessi premio e delle ammissioni al lavoro esterno.

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Il Fatto Quotidiano

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