Deposito di bitume in porto a Savona, arriva subito l’altolà del PD: “Rischi ambientali, puntare sulla sostenibilità”

  • Postato il 26 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Savona. Si riapre il capitolo sul contestato deposito di bitume nel porto di Savona, con l’ipotesi di riaprire la procedura sul progetto, che si era ormai arenato da diverso tempo. La società Bit Savona Scrl prevede la realizzazione di un impianto costiero destinato allo stoccaggio e alla movimentazione di bitume.

Sul tavolo del Mit la richiesta di riprendere in mano la documentazione progettuale e di un possibile investimento di oltre 20 milioni di euro. All’epoca la vicenda aveva visto anche un contenzioso giudiziale con la Regione Liguria, con il successivo pronunciamento del Consiglio di Stato, che di fatto aveva dato via libera al progetto fermo per questioni sollevate da Comune.

Stando a quanto indicato dalla progettazione, il deposito prevede nove serbatoi di altezza per una capacità complessiva di circa 40 mila metri cubi, con l’impianto posizionato in un’area di circa 10 mila metri quadrati nella zona degli Alti Fondali.

E il bitume riaccende anche il dibattito politico, dopo la bettaglia condotta all’epoca per fermare la costruzione dell’impianto e le sue conseguenze di inquinamento ambientale: “Il Partito Democratico di Savona ribadisce con fermezza la propria netta contrarietà al progetto di realizzazione del deposito di bitume presso il porto cittadino, un’ipotesi che ciclicamente riemerge senza mai affrontare nel merito le criticità sostanziali che da anni solleviamo insieme a cittadini, comitati e realtà del territorio” hanno sottolineato il segretario cittadino del PD Simone Anselmo, la capogruppo in Consiglio comunale Alessandra Gemelli e il responsabile organizzazione Andrea Ferrari.

Dai Dem, quindi, maggioranza in Comune, arriva subito un altolà al progetto: “Riteniamo inaccettabile che si continui a riproporre un’infrastruttura che presenta evidenti rischi sotto il profilo ambientale. Il nostro territorio ha già pagato un prezzo elevato in termini di pressione industriale e qualità dell’aria: insistere con un impianto di stoccaggio di bitume significa ignorare la necessità, oggi più urgente che mai, di orientare lo sviluppo verso modelli sostenibili e compatibili con la salute pubblica”.

“Non meno rilevanti sono le questioni legate alla sicurezza. La collocazione di un deposito di materiali potenzialmente pericolosi in un’area portuale già complessa solleva interrogativi concreti sulla gestione dei rischi, sulla prevenzione e sulla tutela dei lavoratori e dei cittadini. A fronte di tali criticità, le rassicurazioni fornite nel tempo appaiono insufficienti e, francamente, poco convincenti” aggiungono.

“Il progetto non offre reali prospettive occupazionali per il territorio. Ancora una volta si tenta di far passare come opportunità ciò che, nei fatti, non genera sviluppo diffuso né lavoro stabile, ma rischia invece di compromettere altri settori strategici, a partire dal turismo e dall’economia locale”.

E ancora: “Savona non ha bisogno di operazioni calate dall’alto e scollegate dalle reali esigenze della comunità. Ha bisogno di investimenti che guardino al futuro, che valorizzino il porto in chiave moderna, sostenibile e integrata con la città”.

“Per queste ragioni, il Partito Democratico di Savona chiede che si ponga definitivamente fine a questa vicenda, evitando di riaprire un dossier che appartiene a una stagione ormai superata e che i cittadini hanno già chiaramente respinto. Il tempo delle riproposizioni è finito. È il momento di scelte coraggiose, coerenti e rispettose del territorio” concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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