De Zerbi, ultima spiaggia contro il Psg: il tecnico fa i nomi di chi non lo segue e di chi sta giocando male

  • Postato il 7 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 7 Visualizzazioni

Alla vigilia della sfida più attesa della stagione di Ligue 1, la Classique al Parco dei Principi, Roberto De Zerbi sceglie la linea dura in un momento di crisi nera alla guida del suo Marsiglia. Il tecnico italiano pretende carattere, intensità e responsabilità e non fa sconti a nessuno: dopo alcune prestazioni deludenti, ha voluto chiarire pubblicamente il suo metodo e le sue decisioni, puntando il dito contro chi non dimostra abbastanza motivazione.

Il caso Murillo e la regola dello spogliatoio

Il messaggio è netto: “Chi non dà tutto resta fuori“. La questione più calda riguarda Amir Murillo, escluso nelle ultime scelte e invitato a cambiare squadra. De Zerbi ha spiegato che non si tratta di mercato, ma di atteggiamento: “La situazione Murillo è semplice. L’allenatore ha dei doveri, degli obblighi. Ho bisogno di giocatori che abbiano sempre fame, non solo occasionalmente. Quando giochiamo partite brutte, come a Bruges , che mi fanno vergognare, riconosco i miei errori. È una mia responsabilità; non sono riuscito a trasmettere ciò che volevo. Accetto gli errori, ma voglio giocatori che abbiano fame. Credo che gli sia mancata un po’ da dicembre; lo so io, lo sa il club, lo sanno i giocatori.”

E ancora: “Non mi addentro in questioni di mercato. La sua partenza è qualcosa da discutere con il club. Per me, chi non ha fame non gioca. È una mia responsabilità. Se subiamo gol come il secondo gol del PSG in Kuwait, mi infuria, lo stesso vale per il secondo gol ad Angers, o per gli scenari di Bruges e contro il Paris FC. Le mie aspettative non riguardano solo Murillo; valgono per tutto lo spogliatoio, anche per tutto il mio staff.”

Clicca qui per la classifica aggiornata di Ligue 1

Il ballottaggio in attacco: Gouiri o Aubameyang?

De Zerbi ha poi chiarito i criteri per scegliere il centravanti, sottolineando le differenze tra i due profili: “Aubameyang è molto più bravo; credo che abbia avuto un normale calo fisiologico. Hanno caratteristiche diverse. Con Auba abbiamo più profondità, più istinto omicida in area. Amine tiene meglio la palla quando la marcatura è stretta; sa come giocare. Possono giocare insieme. Decido caso per caso e in base alla partita.”

E infine ha aggiunto De Zerbi: “Diversi giocatori dell’OM hanno ancora voglia di scendere in campo, come quello che era lì dieci minuti fa sul podio (Timothy Weah). Potrebbe commettere errori, ma ha ancora fame. Meglio essere pochi e affamati che molti e incostanti. A Marsiglia, tutto trapelare. Il Marsiglia è un club malato, dove emergono problemi interni, che portano a inutili controversie. Eppure non c’è niente di speciale o strano nel mio comportamento, né in questa stagione né nella scorsa.”

Portiere: dubbi fino all’ultimo

Anche tra i pali la decisione non è ancora definitiva. Rulli e De Lange si giocano una maglia, con la fiducia del tecnico per entrambi: “Lo vedrai domenica sera, capirai, ma ho la stessa fiducia in entrambi i giocatori. Il primo, Rulli, ha giocato molto, ha dato molto. Il secondo, quando non lo volevate la scorsa stagione, quando abbiamo perso la Coppa di Francia ai rigori, vi ho detto che era un grande portiere, allo stesso livello di Rulli.”

Sulla situazione dell’argentino: “È un po’ simile a quello che dicevo su Murillo. Rulli ha commesso molti errori nelle ultime partite . Ma non criticherei mai Rulli; ha un atteggiamento e una mentalità perfetti. È il primo ad ammettere i propri errori e ad assumersene la responsabilità. Non ho niente da dirgli. Mi concentrerò semplicemente sulla sua prestazione, sulla sua prestazione in campo.”

Greenwood, leader ritrovato

Tra le note positive c’è Mason Greenwood, cresciuto sia tecnicamente sia dal punto di vista caratteriale: “Abbiamo sempre bisogno di un Greenwood come quello che abbiamo visto nelle ultime partite, un Greenwood di livello mondiale. Anche lui ha attraversato momenti difficili all’OM, ma non se n’è andato. È diventato un giocatore completo; ha capito che diciamo le cose per il suo bene e per quello dell’OM.

A quel punto sorprende De Zerbi: Lo sto già “minacciando” per il futuro; voglio che continui così. Mason è più accessibile di prima, meno riservato, sorride un po’ di più, è più loquace. Possiamo apprezzarlo ancora di più.”

La sfida al PSG: orgoglio e responsabilità

Infine, l’analisi della sfida contro i campioni di Francia, considerati il riferimento europeo. Servirà una prova perfetta, senza cali di concentrazione: “È sempre difficile capire il modo migliore per giocare contro due squadre. Abbiamo giocato due grandi partite contro il Paris Saint-Germain in questa stagione. Anche loro hanno giocato bene in Kuwait . Il Paris Saint-Germain rimane la squadra più forte d’Europa; hanno vinto tutto la scorsa stagione e hanno uno dei migliori allenatori d’Europa. Dobbiamo ripetere quella prestazione, con umiltà, giocando bene, supportandoci a vicenda in campo, ma anche consapevoli di avere giocatori forti.”

E chiude con una dichiarazione d’intenti: “Ci stiamo preparando a vincere. Rappresentiamo una città, una storia; è motivo di orgoglio e di responsabilità. Non esiste una formula magica, non sono uno chef. Ma bisogna essere affamati, orgogliosi, non dimenticare mai Bruges e giocare a calcio al meglio delle proprie capacità.”

Clicca qui per le ultime news di Ligue 1

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti