Ddl Stupri, domenica 15 febbraio assemblea pubblica al Teatro della Tosse
- Postato il 11 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Domenica 15 febbraio alle 14 presso la sala Campana del Teatro della Tosse si svolgerà l’assemblea pubblica promossa a livello nazionale da Dire – Donne in rete contro la violenza – per informare e sensibilizzare sul Disegno di legge Buongiorno, che nella riscrittura non contempla più l’utilizzo della parola consenso, ponendo nuovamente la donna in sede giudiziale di fronte all’onere di dover dimostrare il proprio dissenso, diversamente da quanto indicato nella convenzione di Istanbul.
La risposta genovese all’appello di Dire, rilanciato dal Centro Per Non Subire Violenza, da UDI, CAV Martina Rossi e dal Centro Antiviolenza Mascherona ha trovato un’ampia partecipazione: Associazione Edusex, Donne in rete per la politica, UDI, Donne per la Chiesa, AIED, Sindacato USB, Sportello contro la violenza e le discriminazioni sul luogo di lavoro, Collettivo PsicoGe, Cav Pandora, Brigata Alice, Rete Donna, Non Una di Meno, Donne contro guerre e genocidio.
Hanno anche aderito About Gender, ARCI Genova, Genova che Osa, ANPI Ponte X, Libera Liguria, Liguria Rainbow, CGIL, S.O.M.S La Fratellanza, Donne Democratiche e tante altre associazioni che garantiscono la loro partecipazione.
I vari soggetti hanno deciso di indire un’assemblea pubblica che possa fornire informazioni, e spiegare effettivamente quali potrebbero essere le conseguenze dell’approvazione del Ddl Buongiorno.
Le ragioni del consenso verranno spiegate dalle avvocate dei Cav, impegnate ogni giorno nella difesa dei diritti delle donne, dalle psicologhe per capire veramente quali sono le condizioni e le conseguenze psicologiche di chi è stata vittima di violenza.
Interverranno anche le operatrici che si occupano di prevenzione nelle scuole per sottolineare l’importanza di praticare il consenso.
Tutte unite per difendere i diritti delle donne, tutte unite per riaffermare che anche chi tace non acconsente.
Il 15 febbraio non è una data scelta a caso, saranno 30 anni esatti dalla legge che ha sancito che la violenza è contro la persona e non contro la morale.
Il 15 febbraio 2026 l’assemblea al Teatro della Tosse si prefigge di informare e dare il via a una mobilitazione permanente, perché l’approvazione del Ddl Buongiorno lede la libertà delle donne e ci fa tornare indietro; e indietro non si può e non si deve tornare.