Dazi Usa, Meloni invita alla calma: “Scelta sbagliata ma non è catastrofe”. Com’è andata la giornata
- Postato il 3 aprile 2025
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”. Dopo ore di silenzio sono queste le dichiarazioni di Giorgia Merloni. In un’intervista al Tg1 la presidente del Consiglio definisce l’annuncio dei dazi da parte di Donald Trump “una scelta sbagliata, che non favorisce né l’economia europea né quella americana”, ma sottolinea che “non dobbiamo alimentare l’allarmismo che sto sentendo in queste ore”. Meloni invita alla calma: “Non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere ai dazi con altri dazi perché l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia” e “l’obiettivo dal mio punto di vista è di arrivare a rimuovere i dazi” trattando con gli americani, “non a moltiplicarli“.
La giornata nera delle borse – La mossa del presidente Usa, però, esplode il giorno dopo come una bomba sui mercati finanziari: crolla Wall Street, crollano i mercati europei (che perdono oltre 422 miliardi di euro) così come le altre borse mondiali e provoca l’irritazione di decine di capi di Stato e di governo. Nonostante questo, il presidente Usa non demorde e tira dritto: “L’intervento è finito! Il paziente è sopravvissuto e sta guarendo, la prognosi è che sarà molto più forte, più grande, migliore e più resiliente che mai. Rendiamo l’America di nuovo grande!!!”, ha assicurato su Truth Trump usando un’insolita metafora medica per rispondere ai timori delle borse ma anche di milioni di lavoratori e cittadini americani. Dalla Casa Bianca la portavoce Karoline Leavitt invita Wall Street a “fidarsi di Trump“, mentre il segretario al Tesoro, Scott Bessent, avverte gli altri Stati: “Il mio consiglio a ogni Paese in questo momento è di non reagire. State calmi, vediamo come va. Perché se reagirete, ci sarà un’escalation“.
I controdazi Ue – Ma le reazioni non si sono fatte attendere. “Ci sono contromisure in arrivo in risposta ai dazi sull’alluminio e l’acciaio annunciati il 12 marzo” dall’amministrazione Trump: “la decisione avverrà in comitologia, (una procedura speciale in sede Ue, ndr), e i Paesi saranno chiamati a votare il 9 aprile“. Lo fanno sapere fonti Ue, precisando che a seguito del voto – a maggioranza qualificata – i primi controdazi potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio. “Eravamo pronti il 12 marzo, siamo pronti ora. C’è ancora qualche consultazione in corso e poi procederemo”, hanno ribadito le stesse fonti, precisando che “la ritorsione rifletterà” gli input ricevuti dai governi nazionali.
Le reazioni in Europa – Per la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con i dazi americani “l’incertezza si diffonderà a macchia d’olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo”: “Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi”, ha aggiunto. Dura la replica del presidente francese che definisce la decisione di Trump “brutale e infondata” e avrà “un impatto massiccio” sull’economia europea. Per Emmanuel Macron “l’economia americana e gli americani ne usciranno più deboli e più poveri”, esortando gli europei a “restare uniti“, evitando la tentazione di “agire da soli”. Poi, rivolgendosi alle aziende francesi, chiede anche di sospendere gli investimenti negli Usa. Il ministro dell’Economia tedesco, invece, ha paragonato l’impatto dei dazi all’invasione della Russia in Ucraina.
Le opposizioni attaccano Meloni – In Italia, invece, la premier resta in silenzio diverse ore, salvo poi rilasciare l’intervista al Tg1 dove annuncia anche che la prossima settimana si confronterà con i rappresentanti delle categorie produttive per valutare “le stime che hanno loro” e per “cercare le soluzioni migliori”. Giorgia Meloni inizia la giornata annullando gli impegni previsti in agenda “in modo da poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all’introduzione di nuovi dazi da parte del governo degli Stati Uniti”. Poi convoca, in tutta fretta, la task force a Palazzo Chigi. Mosse che provocano le dure critiche dalle opposizioni: un “disastro annunciato” ma la premier è rimasta “inerte” per “non urtare l’amico Donald”, attacca Elly Schlein. “Meloni è arrivata totalmente impreparata a questa catastrofe” sebbene “annunciata da tempo”, rincara Giuseppe Conte.
L’allarme dei produttori italiani – Nel day after l’annuncio della Casa Bianca risuonano anche gli allarmi dei produttori italiani. “L’introduzione dei dazi sui prodotti europei è un grave errore che rischia di avere conseguenze pensanti sulla nostra economia. Questo è tanto più vero per un territorio come quello lombardo che, con 163 miliardi di euro, fa il 26% dell’export italiano e per cui gli Usa sono il primo partner commerciale extra Ue”, spiega Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, “dobbiamo negoziare a livello europeo con gli Usa utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione, per esempio sul versante dei servizi tech, dove come Europa siamo in disavanzo rispetto all’America”. “I nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti non sono soltanto una minaccia per le nostre imprese esportatrici, ma rappresentano un colpo diretto anche al cuore della tenuta economica delle famiglie italiane“, è l’allarme del vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora, per il quale sono necessarie “misure urgenti a tutela potere d’acquisto famiglie”. Per Confcommercio, “i dazi hanno contenuti ben peggiori delle attese“, per questo l’associazione dei commercianti la risposta non può essere che una “negoziazione ferma ma ragionevole con la controparte”, una “politica monetaria espansiva”, la “riduzione della burocrazia interna” e “rendere più coesa l’Europa in termini di unione bancaria e mercato dei capitali”.
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