Dazi, l’auto schiva la doppia imposizione. Ma gli industriali tedeschi avvisano: “Impatto enorme”

  • Postato il 3 aprile 2025
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Per il settore auto e componentistica non è andata bene ma poteva andare anche peggio. Si temeva addirittura una doppia imposizione in cui i dazi del 20% annunciati ieri su tutti i prodotti europei si sarebbero sommati a quelli del 25% già previsti per l’import di vetture da qualsiasi paese del mondo, portando la tariffa finale al 45%. I titoli azionari dei produttori europei, per ora, tengono, con lievi perdite o modesti guadagni. Questo scenario catastrofico è stato scongiurato ma le misure della Casa Bianca sono comunque una mazzata per un comparto già in difficoltà.

Questo non è “America first”, questo è “America alone”, ha affermato la presidente dell’Industria dell’auto tedesca, Hildegard Mueller. La mossa di Trump, “segna un cambiamento fondamentale nella politica commerciale. Questo protezionismo vedrà solo perdenti“, ha aggiunto. Secondo l’analisi della Mueller, l’impatto sull’industria dell’auto “sarà enorme”. “L’Ue deve rispondere in modo determinato e forte, e allo stesso tempo segnalare la disponibilità a trattare”.

Nel 2024 l’Unione europea ha esportato negli Stati Uniti auto per un valore di quasi 40 miliardi di euro (a numeri invariati, un tassa del 25% frutterebbe a Washington poco più di 10 miliardi di dollari l’anno), e importato vetture per meno di 10 miliardi di euro.

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Il Fatto Quotidiano

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