Dazi, il premier giapponese Ishiba: “Sono una crisi nazionale”. La Borsa di Tokyo perde oltre il 3%
- Postato il 4 aprile 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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I dazi imposti da Donald Trump a Washington si riverberano sull’estremo oriente. La Borsa di Tokyo perde oltre il 3% a metà giornata: con gli scambi ancora in corso, l’indice Nikkei 225 – in ribasso sin dall’inizio della seduta – è in ribasso del 3,50% a 33.517,50 punti. Le aziende giapponesi sono i maggiori investitori negli Stati Uniti, ma Trump ha annunciato una pesante imposta del 24% sulle importazioni dallo stretto alleato degli Usa come parte delle imposte “reciproche” globali. Le misure americane “possono essere definite una crisi nazionale e il governo sta facendo del suo meglio con tutte le parti” per ridurne l’impatto, ha affermato il primo ministro nipponico Shigeru Ishiba. Il leader del Partito liberal democratico (Ldp) ha tuttavia chiesto un approccio “calmo” ai negoziati con l’amministrazione Trump.
Oggi Ishiba avrà dei colloqui con i leader di altri partiti politici per discutere delle eventuali risposte da adottare. Il premier incontrerà il capo del partner di coalizione dell’Ldp, il Partito del governo pulito (Pgp), e i leader del Partito costituzionale democratico, del Partito per l’innovazione del Giappone, del Partito democratico del popolo, del Partito comunista giapponese e del Reiwa Shinsengumi.
Le tariffe reciproche annunciate mercoledì dagli Usa includono un prelievo del 24% sul Giappone e Tokyo ha chiesto a Washington di essere esentato dalla misura. Ishiba ha enfatizzato gli investimenti che le imprese del Sol Levante hanno fatto nell’economia statunitense, sottolinenando che il Paese asiatico è stato un promotore del libero scambio, con il salvataggio dei negoziati per un accordo Trans-pacifico dopo il ritiro degli Stati Uniti durante il primo mandato di Trump. Gli Usa sono la principale destinazione delle esportazioni giapponesi e, secondo uno studio del Nomura Research Institute citato del giornale Yomiuri Shimbun, le tariffe reciproche ridurrebbero il Pil giapponese dello 0,59% in un anno.
Le misure decise dagli Usa mettono in pericolo l’intera economia mondiale, secondo il Fondo Monetario Internazionale. L’istituto sta ancora valutando le implicazioni macroeconomiche dei dazi di Trump ma le tariffe “rappresentano chiaramente un rischio significativo per le prospettive globali in un momento di crescita lenta“, ha spiegato la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva esortando gli Stati Uniti e i loro partner commerciali a lavorare in modo costruttivo per risolvere le tensioni e ridurre l’incertezza.
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