Dato per morto nella guerra ucraina, torna in uno scambio di prigionieri

  • Postato il 7 febbraio 2026
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  • Di Agi.it
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Dato per morto nella guerra ucraina, torna in uno scambio di prigionieri

AGI - Lo avevano sepolto in un cimitero dell'Ucraina occidentale, la sua foto era esposta anche in una mostra dedicata ai caduti in guerra del suo villaggio. Ora, dopo oltre tre anni nella convinzione fosse morto, la famiglia del soldato ucraino Nazar Daletskyi potrà riabbracciarlo.

La storia è raccontata dalla BBC che pubblica anche il commovente video della telefonata in cui Daletskyi chiama a casa e parla con la madre, dopo essere stato rilasciato nell'ambito dell'ultimo scambio di prigionieri di guerra tra Mosca e Kiev. La gioia di tutta la famiglia nell'apprendere il suo 'ritorno' dalla tomba è travolgente.

 

 

La scelta di Nazar

La prima preoccupazione della madre Nataliya è se il figlio sia ancora tutto intero: "Hai le braccia, le gambe, tutto?", gli chiede. "Figliolo, ti ho aspettato così a lungo". Sullo sfondo del video, la cugina del militare, Roksolana, urla e salta di gioia. "È stato così strano, perché mio figlio era morto, l'ho seppellito, ma ecco la sua voce. Riuscite a immaginare le emozioni di una madre? Una felicità immensa. Non sono riuscita a trattenere le lacrime", racconta Nataliya alla BBC.

Quando la Russia lancia la sua invasione su vasta scala nel febbraio 2022, Nazar, allora 42enne, non ha dubbi: torna subito al fronte dove aveva già combattuto nel 2014. Nel maggio di quell'anno, però, scompare in azione. Sua madre riceve poi una chiamata da un uomo che, in russo, le riferisce che Nazar è stato catturato, rassicurandola però che sarebbe andato tutto bene. La voce misteriosa non specifica dove si trova Nazar e chi lo detiene. La famiglia non sa se credergli o meno anche perché non riceve nessuna notizia dalle autorità. Fino all'anno successivo.

La falsa identificazione e il funerale

Nel 2023, Nataliya viene informata che è stato identificato un cadavere in un obitorio nell'Ucraina sudorientale, utilizzando un campione di DNA che lei stessa aveva fornito. "Il corpo era gravemente ustionato. Ne avevano trovati diversi in un autobus bruciato. Quando hanno iniziato a consultare gli elenchi dei soldati dispersi, i dati coincidevano", spiega Roksolana. "Avevano identificato questo corpo come quello di Nazar", aggiunge la donna. E così la famiglia accoglie la salma, celebra il funerale e piange la sua scomparsa.

La scoperta che Nazar è vivo

Poi, lo scorso settembre, lo shock: un soldato, appena rilasciato dai russi, chiama per dire che Nazar è vivo e lo aveva visto in prigione. "Era così difficile crederci" ricorda la cugina. Senza parlargli o vederlo, nessuna poteva essere certo della buona notizia. Poi la telefonata inaspettata dallo stesso Nazar, questa settimana. Il figlio di Nataliya era scomparso da tre anni e nove mesi. In attesa di riabbracciarlo, la famiglia ha rimosso dai social i contenuti relativi al suo funerale e anche la sua fotografia, esposta in una mostra di eroi caduti al fronte. Ora è in corso un'indagine per capire come sia stato commesso un errore così angosciante.

 

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Autore
Agi.it

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