Dall’hr tradizionale all’agentic organization: le sfide del mondo del lavoro nel 2026
- Postato il 12 febbraio 2026
- Innovation
- Di Forbes Italia
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Il problema non è trovare nuovi talenti. Il problema è che il lavoro, così come è stato organizzato finora, non funziona più. Le persone sono sempre meno, le competenze invecchiano più in fretta delle carriere e i modelli organizzativi non riescono più a tenere insieme produttività, tecnologia e qualità della vita. È questa la fotografia che emerge da Future of Work Trends 2026, la nuova ricerca dell’Osservatorio di Radical HR che individua cinque trend strategici destinati a cambiare il modo in cui lavoriamo, come vengono guidate le organizzazioni e come verrà sviluppato il capitale umano nei prossimi anni.
Secondo la ricerca, il mondo del lavoro è entrato in una fase nuova e più complessa, in cui il tradizionale talent shortage, la mancanza di talenti, non basta più a spiegare le difficoltà delle aziende. Il vero nodo è una people shortage: una carenza strutturale di persone, competenze e sistemi in grado di sostenere carriere sempre più lunghe, trasformazioni tecnologiche accelerate e un equilibrio sostenibile tra performance e qualità della vita. In questo contesto, le decisioni prese oggi su organizzazione, leadership e sviluppo delle competenze avranno un impatto determinante sulla competitività delle imprese.
Hr e leadership davanti a una svolta strategica
La ricerca, giunta alla sesta edizione, individua cinque direttrici di cambiamento. La prima riguarda l’evoluzione della funzione hr, chiamata a superare i silos tradizionali per assumere un triplice ruolo: strategico, data-driven e tecnologico. Accanto a questo, emerge una nuova idea di leadership, non più basata sul controllo ma sulla capacità di progettare e governare il cambiamento in modo continuo, traducendo dati, insight e bisogni delle persone in scelte concrete. Centrale è poi il tema della professional longevity: carriere che non sono più sprint ma maratone, in cui employability, reskilling continuo e attenzione alle diverse fasi della vita, dalla convivenza di più generazioni al tema del caregiving, diventano elementi strutturali delle politiche hr.
Il lavoro, inoltre, smette di essere legato a ruoli rigidi e si organizza sempre più attorno alle competenze. Il Skills-Flow Model segna il superamento definitivo del paradigma build-buy-borrow e apre a ecosistemi dinamici in cui persone interne, freelance e tecnologie collaborano sui progetti in base alle skill necessarie in quel momento. A completare il quadro è la Radical Autonomy, un modello che sposta il baricentro dal controllo alla fiducia, dagli orari agli obiettivi, rendendo l’autonomia una leva strategica di responsabilizzazione e performance.
La sfida dell’Agentic Organization: quando l’AI entra nella forza lavoro
La vera novità dell’edizione 2026 è però la sfida dell’Agentic Organization. L’AI non è più solo uno strumento di supporto, ma entra a far parte a pieno titolo della forza lavoro. Persone, agenti AI e robot iniziano a collaborare all’interno delle organizzazioni come un unico ecosistema ibrido, imponendo un ripensamento profondo di ruoli, processi decisionali, cultura e governance. Non si tratta di scegliere tra tecnologia e persone, ma di progettare un nuovo modo di lavorare in cui l’intelligenza artificiale diventi una collaboratrice strategica e non una scorciatoia.
“Stiamo vivendo una crisi profonda del lavoro così come lo abbiamo organizzato finora”, dice Alessandro Rimassa, ceo e founder di Radical HR. “Oggi mancano persone, competenze aggiornate e modelli capaci di sostenere carriere sempre più lunghe e organizzazioni sempre più complesse. Serve ripensare radicalmente il modo in cui guidiamo le aziende, sviluppiamo le competenze e integriamo la tecnologia. L’hr è chiamata a diventare una funzione strategica, data-driven e tecnologica, la leadership deve progettare il cambiamento invece di inseguirlo e il lavoro deve spostarsi dai ruoli alle competenze. La sfida è l’Agentic Organization: organizzazioni in cui persone, intelligenza artificiale e sistemi automatizzati collaborano a un unico ecosistema. Si tratta di restituire senso, dignità e futuro al lavoro e di costruire un nuovo way of working italiano ed europeo”.
L’articolo Dall’hr tradizionale all’agentic organization: le sfide del mondo del lavoro nel 2026 è tratto da Forbes Italia.