Dal dicembre del 2012 ad oggi le famiglie italiane sono meno ricche del 2%. E tramonta anche il mito degli italiani come popolo di risparmiatori
- Postato il 6 gennaio 2026
- Economia
- Di Blitz
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Dal dicembre 2012 al giugno 2025, la ricchezza complessiva delle famiglie italiane è cresciuta del 20,6%, molto meno rispetto al 45,1% della Francia e al 108,2% della Germania. “Ma considerata l’inflazione si registra una diminuzione in termini reali di circa il 2%”, evidenzia l’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl, elaborata su dati della Bce.
“I dati mostrano una società con disuguaglianze sempre più ampie: il 50% meno abbiente della popolazione possiede appena il 7,4% della ricchezza, mentre il 5% detiene il 49,4%. Tramonta anche il mito degli italiani come popolo di risparmiatori: il tasso di risparmio lordo è più basso della media dell’area euro e nettamente inferiore rispetto alle principali economie continentali”. La ricchezza netta delle famiglie italiane, “pari nel 2025 a 10.991,5 miliardi di euro, rappresenta il 16,6% di quella dell’area euro, in discesa dal 22,9% del 2012”, mentre l’indebitamento è “pari a circa il 10,1% dell’area euro (792,3 miliardi su 7.825,5) ed è cresciuto del 13,3%, contro il 27,9% dell’area euro, il 39,5% della Germania e il 52,6% della Francia”. “Se si considera la ricchezza per famiglia, a metà 2025 risulta inferiore a quella francese e tedesca”, aggiunge l’analisi.
Il segretario generale First Cisl, Riccardo Colombani, commenta: “Servono politiche innovative per coniugare l’aumento della competitività del Paese con la crescita significativa della ricchezza delle famiglie… è centrale il ruolo del risparmio, che va canalizzato verso l’economia reale”.
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