Da Trump nuove minacce a Cuba e Messico: “Sanzioni a chi vende petrolio a L’Havana”. La reazione: “Atto brutale di aggressione”
- Postato il 30 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Donald Trump non si ferma, secondo una tecnica ormai consolidata. Stanotte è arrivata una nuova minaccia: il presidente americano ha firmato un ordine esecutivo che imporrebbe una tariffa su tutti i beni provenienti da Paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba. Una mossa che serve a mettere sotto ulteriore pressione il Messico. Questa settimana, infatti, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha dichiarato che il suo governo ha almeno temporaneamente sospeso le spedizioni di petrolio a Cuba, ma ha affermato che si trattava di una “decisione sovrana” non dettata dagli Stati Uniti.
Sulla scia dell’operazione militare statunitense per deporre l’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, Trump ha affermato che il governo cubano è pronto a cadere. Ieri un giornalista gli ha chiesto se stesse cercando di “strangolare” Cuba, definita una “nazione in declino”. “La parola ‘strangolare’ è terribilmente dura”, ha detto Trump, “Non ci sto provando, ma sembra che sia qualcosa che non riuscirà a sopravvivere“.
“Un atto brutale di aggressione – ha denunciato su X il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez -. Denunciamo davanti al mondo questo atto brutale di aggressione contro Cuba e il suo popolo, sottoposto da oltre 65 anni al blocco economico più lungo e crudele mai applicato a un’intera nazione, che ora si promette di sottoporre a condizioni di vita estreme”.
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