Da Hamilton a Verstappen, questa F1 non piace: minaccia concreta di Max. Allarme Aston Martin: "Può esplodere"

  • Postato il 13 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Parola ai campioni. Che alzano la voce, forse anche di più delle power unit in pista al Sakhir. La F1 si scopre d’un tratto debole, questa Formula 1 ridisegnata con nuovi regolamenti che per il momento non piacciono a nessuno. Dopo Lewis Hamilton anche Max Verstappen ha avanzato seri dubbi sulle nuove monoposto, sulla gestione del motore che costringe i piloti a dover rallentare in curva per recuperare energia elettrica da sfruttare in rettilineo. Un ossimoro, un paradosso, un controsenso che ha mandato su tutte le furie l’olandese. Un po’ come il mood di Alonso verso la nuova Aston Martin che, al netto del genio di Adrian Newey, pare molto, molto indietro.

Una F2 per Hamilton, Formula E per Verstappen

Max Verstappen è stato molto critico nei confronti del nuovo regolamento della F1 con power unit ibride 50/50 e del modo in cui l’energia deve essere gestita durante la guida. Il 4 volte campione del mondo è stato abbastanza esplicito dopo la seconda giornata di test in Bahrain:

La sensazione non è quella di essere su una monoposto di Formula 1, ma su una Formula E sotto steroidi”

Una dichiarazione quella di Max che fa il paio con le parole di Hamilton il giorno prima che aveva parlato di macchine da Gp2/F2. Insomma qualcosa che non è il massimo dell’espressione automobilistica come invece la F1 dovrebbe essere ed è sempre stata. “Le regole sono le stesse per tutti e dobbiamo farci i conti, ma da pilota puro mi piace guidare a tutto gas e, al momento, non posso farlo“, ha spiegato il pilota Red Bull.

La minaccia di Max: “Se così lascio la F1”

Verstappen non è uno da mezze misure e non è nemmeno tipo da mandarle a dire. A corredo delle critiche di cui sopra l’olandese ha nuovamente minacciato l’intero circus e tornato a parlare di futuro suo lontano dalla F1, ora a maggior ragione: “Per me, vincere non è importante, deve essere anche divertente guidare. Credo che in questa fase della mia carriera, in cui sto esplorando altre cose al di fuori della Formula 1, voglia divertirmi. Questa non è F1″.

Non è la prima volta che Verstappen parla di un suo addio alla Formula 1. Spesso l’olandese ha detto che non vuole correre tantissimi anni nel circus, che vuole fare anche altro. L’esperienza, iniziata l’anno scorso con il Nordschleife e che continuerà quest’anno partecipando alla 24 ore del Nürburgring ne è la conferma. A questo punto da capire se Max sta facendo sul serio o se la sua sia solo una provocazione per costringere la FIA e la F1 a fare un passo indietro. Cosa comunque difficile visti gli investimenti sui nuovi regolamenti, almeno in tempi brevi.

Aston Martin nei guai: l’allarma di Stroll, l’ira di Alonso

E se Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull giocano al rimpiattino sui favoriti c’è chi già piange ancor prima del Gran Premio di Australia che darà inizio alla stagione. Aston Martin che doveva essere la nuova forza del Mondiale si scopre fragile e lentissima.

A lanciare per primo l’allarme è stato Lance Stroll: “Sembra che siamo a quattro secondi e mezzo dai leader. Non cadranno dal cielo, dobbiamo migliorare e trovare la prestazione. L’Aston Martin ha problemi di motore, bilanciamento ed aderenza. Non è solo una cosa”.

Secondo quanto riportato dal giornalista Carlos Miquel, molto vicino a Fernando Alonso, uno dei problemi principali dell’Aston Martin sarebbe una fragilità strutturale della power unit Honda: “Il problema è del motore Honda: se supera gli 11.000 giri, esplode”. Roba da poco insomma ed ecco perchè le vetture di Alonso e Stroll sono qui le più lente in rettilineo.

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