Da Basquiat a Chagall: tutti i risultati delle aste di Hong Kong 

  • Postato il 2 aprile 2025
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  • Di Artribune
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Si sono concluse ad Hong Kong lo scorso 29 marzo 2025 le Evening sales delle tre major Christie’s Sotheby’s e Phillips, allineate per la prima volta alle date della mega-fiera Art Basel Hong Kong e alla Hong Kong Art Week. Un segnale forte, questa inedita calendarizzazione, che, anche grazie all’apertura dei nuovi quartier generali sull’isola, poteva ricalcare quanto accade di consueto già a Londra, Parigi o New York, e mirava di certo a incentivare gli scambi, vista la grande attenzione che il mercato dell’arte riserva all’edizione asiatica di Art Basel. Ma il ritmo del commercio, sull’isola di Hong Kong, resta rallentato.

Le aste di Hong Kong nella settimana di Art Basel

La risposta in termini di vendite c’è stata, complice anche la strategica selezione di lotti eseguita dagli specialisti delle grandi case globali, pronte a cogliere l’attuale tendenza del mercato asiatico a puntare maggiormente sugli artisti occidentali blue-chip, e meno sull’ultra-contemporaneo e le sue oscillazioni speculative. 
L’apertura dei nuovi avamposti di Christie’s presso l’Henderson Building, della Sotheby’s Maison alla Chater House e di Phillips nel distretto culturale West Kowloon ha rafforzato questa convergenza, iniettando fiducia nel tessuto culturale ed economico di riferimento e consolidando il ruolo di Hong Kong quale snodo centrale nel contesto globale. I risultati aggregati di Christie’s e Sotheby’s però, stando alle analisi di ArtTactic, lasciano indietro un buon 40% rispetto ai fatturati delle passate sessioni analoghe.

Il top lot di Basquiat all’asta di Christie’s a Hong Kong. Courtesy Christie’s Images Ltd.
Il top lot di Basquiat all’asta di Christie’s a Hong Kong. Courtesy Christie’s Images Ltd.

I risultati di Christie’s a Hong Kong

La 20th/21st Century Evening Sale di Christie’s si è tenuta il 28 marzo, ottenendo un solido riscontro, con un’alta partecipazione sia in presenza che online. “C’era una grande energia in sala durante le vendite, abbiamo accolto nuovi acquirenti e oltre 7.000 persone hanno visitato la nostra anteprima al The Henderson, a dimostrazione che è stata una mossa vincente quella di allineare le nostre vendite con la Hong Kong Art Week”, ha dichiarato Jacky Ho, Vicepresidente di Christie’s Asia Pacific
Il risultato finale è stato di HK$559.955.200 (circa $73,3 milioni o 66 milioni di euro), per un catalogo contenuto e ben calibrato di 41 opere, con un venduto che ha superato il 90% dei lotti, ma a cifre molto vicine, a parte poche eccezioni, alle stime minime. A contribuire considerevolmente al totale della serata l’atteso Sabado por la Noche (Saturday Night) (1984) di Jean Michel-Basquiat. L’artista statunitense, si sa, è molto apprezzato dal collezionismo asiatico e quando un lavoro così rilevante arriva sulla piazza di Hong Kong difficilmente passa inosservato. L’opera ha centrato la stima assestandosi a quota HK$112.625.000 (circa 13 milioni di euro) e diventando l’opera più costosa della stagione in Asia. A seguire, Zao Wou-Ki, che con la sua 28.8.67 (1967) ha raggiunto HK$48.775.000 (€5.800.000 circa), mentre Renè Magritte con il roseto surrealista Rêverie de Monsieur James (1943) ha trovato una nuova casa per HK$47.565.000 (€ 5.400.000 circa). Molti i nuovi record d’asta registrati, tra cui spicca quello di Zhang Enli, il cui monumentale Intimacy (2002) ha superato HK$23.000.000 (circa €2,7 milioni).

La Evening Auction di Sotheby’s nella nuova sede di Hong Kong 

Il 29 marzo sul rostro di Sotheby’s a dirigere le vendite della Modern & Contemporary Evening Auction è salito Alex Branczik, capo del dipartimento Contemporary Art Europe. Anche in questo caso, il catalogo contava poco più di quaranta lotti, al netto di alcuni ritiri prima dell’inizio dell’asta, tra spinte moderne e contemporanee e classici dell’arte asiatica. Il totale della serata? HK$297.519.500, quindi circa 35,4 milioni di euro o $38,3 milioni.
Le vendite più consistenti della serata si sono registrate per i maestri occidentali ed europei, con i top lot di Chagall, Renoir, Moore e Picasso. Fleurs de printemps (La Cruche aux fleurs de printemps) (1930) di Marc Chagall ha raggiunto un nuovo record asiatico: HK$34.535.000 (poco più di 4 milioni di euro). Dal fronte scultura, Henry Moore con la sua donna sdraiata Working Model for Reclining Figure: Prop (1976) si è assestato a HK$20.505.000 (€ 2.400.000 circa), mentre sui capisaldi contemporanei in un range di aggiudicazione intorno al milione e mezzo di euro sono state vendute opere di Nicolas Party, Yayoi Kusama e Zao Wou-Ki.
Buona la risposta degli offerenti poi per l’arte contemporanea cinese in catalogo, con tutti i lotti venduti, tra cui Mask Series 1995 n. 12 (1995) di Zeng Fanzhi e Bloodline: The Big Family (1997) di Zhang Xiaogang. Dawn (2021) di Ji Xin, la cui composizione si ispira alle guardie addormentate della Resurrezione di Piero della Francesca, che ha stabilito un nuovo record con un prezzo finale di HK$2.540.000 (€285.000 circa), come pure Li Hei Di con Drifted Petals on Her Lifted Mound (2022) a HK$1.397.000 (€166.000 circa). 

Charlotte Perriand, 'Mexique' bookcase, from the Maison du Mexique, Cité Internationale Universitaire, Paris, 1952 circa. Courtesy Phillips
Charlotte Perriand, ‘Mexique’ bookcase, from the Maison du Mexique, Cité Internationale Universitaire, Paris, 1952 circa. Courtesy Phillips

Il catalogo di Phillips a chiudere le aste di Hong Kong

Da Phillips, sempre il 29 marzo e prima di Sotheby’s, si era svolta la New Now: Modern & Contemporary Art and Design. La selezione di circa 130 lotti, per lo più di artisti molto giovani e con qualche inserto di pezzi di design, ha faticato un po’ a carburare, ottenendo una sale total di HK$22.305. 518 (€2.5.490 circa) con un venduto pari al 72% del totale dei lotti in catalogo. A conferma delle preferenze correnti per artisti consolidati e blue-chip. A guidare la vendita è stato il trittico di Ayako Rokkaku Untitled (2023) venduto per HK$4.127.000 (€500.000 circa). A seguire la libreria iconica ‘Mexique’ bookcase (1952) della designer francese Charlotte Perriand, che è salita a HK$2.222.500 (264.000 euro circa) superando di quasi tre volte la sua stima minima pre-vendita. Sotto il milione di HK$, ma con risultati di rilievo, sono state vendute opere di Jason Boyd Kinsella, Issy Wood, Mel Bochner e Li Hei Di che, prima del record raggiunto da Sotheby’s, ha superato di gran lunga già da Phillips le stime pre-asta con Concubine Fell In Deep Sea (2021), assestatasi poco sotto il milione di HK$ (€120.000 circa). 

Antonio Mirabelli 

L’articolo "Da Basquiat a Chagall: tutti i risultati delle aste di Hong Kong " è apparso per la prima volta su Artribune®.

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Artribune

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