Curling, flop Italia maschile e femminile: Constantini-Mosaner vincono solo in coppia, ma pensano al divorzio
- Postato il 19 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Le ultime speranze sono svanite in mattinata. Sarebbe servito un miracolo contro la fortissima Svizzera, unica nazionale imbattuta tra le dieci partecipanti al maxi-girone del tabellone maschile, per acciuffare in extremis un posto in semifinale. I ragazzi del curling si sono arresi 5-9, battendosi con generosità ma cedendo nettamente agli scatenati elvetici. E con la sconfitta, è svanita la possibilità di proseguire il cammino verso le medaglie. Quattro vittorie e cinque sconfitte per il team di Joel Retornaz, che ha chiuso in quinta posizione il suo percorso. Niente da fare anche per la squadra femminile, mai realmente in corsa per il passaggio del turno.
- Curling, l'occasione mancata dalle Nazionali azzurre
- A Milano Cortina la leggenda Retornaz e il caso Romei
- Constantini-Mosaner, siete sicuri sia meglio separarsi?
Curling, l’occasione mancata dalle Nazionali azzurre
Un doppio flop, quello del curling, giunto proprio quando questa disciplina che ricorda le bocce (ma sul ghiaccio) poteva cogliere al volo l’assist offerto dai successi e dalla popolarità di Stefania Constantini e Amos Mosaner, la coppia d’oro di Pechino 2022 e di bronzo a Milano Cortina. Dove la semifinale contro gli statunitensi, persa all’ultimo respiro, ha fatto registrare ascolti tv inferiori soltanto a quelli delle gare veloci di sci alpino con Federica Brignone e Sofia Goggia. Una coppia popolarissima, composta da due super atleti che – però – vincono soltanto quando si trovano l’una al fianco dell’altro.
A Milano Cortina la leggenda Retornaz e il caso Romei
Mosaner nell’Italia di Retornaz è fondamentalmente un comprimario. Il leader e il capitano lo fa il leggendario Joel, che è anche quello che prende le decisioni più importanti sulla strategia di gara. Quello chiamato a giocare i colpi più importanti e decisivi. Maggiori responsabilità le ha Constantini nell’Italia femminile. A Milano Cortina ha ricoperto l’incarico di capitana e vedette di una Nazionale scossa, alla vigilia, dal caso Romei, esclusa per far posto alla figlia del direttore tecnico Mariani. Un piccolo, grande pasticcio che potrebbe aver minato la serenità del gruppo che si avvicinava a un appuntamento tanto importante.
Constantini-Mosaner, siete sicuri sia meglio separarsi?
Insomma, per un motivo o per un altro l’Italia del curling ha mancato l’appuntamento col “salto di qualità”. Rimane uno sport divertente da vedere ma (quasi) impossibile da praticare in Itala, aggrappato ai successi di Amos e Stefania. Il cui futuro però – chissà perché – continua a essere avvolto dal mistero. Entrambi glissano sulla prosecuzione del percorso insieme, trincerandosi dietro i classici e diplomatici “vedremo”. Qualche frizione di troppo, due caratteri forti, spigoli difficili da smussare alla base del possibile e non auspicabile divorzio. Che sarebbe una tragedia per il curling italiano. Che in fondo, a tutti gli effetti, a oggì è soltanto Constantini-Mosaner. Vincono solo loro.