Crotone, vertenza Konecta, evitata la Cigs ma la crisi resta aperta
- Postato il 13 marzo 2026
- Abramo Customer Care
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Crotone, vertenza Konecta, evitata la Cigs ma la crisi resta aperta

Dopo il vertice al Ministero del Lavoro scongiurata la cassa integrazione per Konecta (ex Abramo), ma sindacati e Regione avvertono: crisi ancora irrisolta
CROTONE – La vertenza Konecta R (ex Abramo Customer Care) vive una nuova, delicata fase. Dopo il secondo incontro al Ministero del Lavoro, l’immediato ricorso alla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori è stato al momento scongiurato, ma i sindacati confederali e la Confial avvertono: la crisi non è affatto risolta e servono scelte strutturali, non soluzioni tampone.
Alla riunione, che si era aggiornata a ieri, giovedì 12 marzo 2026, proprio per discutere la richiesta di Cigs, avanzata dall’azienda, erano presenti la dirigente e i funzionari del Ministero del Lavoro, l’assessore regionale Giovanni Calabrese, il direttore generale del dipartimento Lavoro, le segreterie nazionali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, oltre alle Rsa dei siti calabresi.
CRISI KONECTA, SCONGIURATA CIGS MA I NODI RESTANO SUL TAVOLO
Konecta ha ribadito le difficoltà economiche e di prospettiva già rappresentate nei giorni scorsi, che l’hanno spinta a chiedere gli ammortizzatori, e ha confermato la regolare erogazione degli stipendi nella giornata dell’incontro.
Allo stesso tempo, ha chiesto garanzie alla Regione e al Ministero sulla necessità di avere certezze entro il prossimo pagamento, avvertendo che un’eventuale inerzia aggraverebbe ulteriormente i disavanzi e renderebbe più complicata la gestione finanziaria.
KONECTA, LE RASSICURAZIONI DELLA REGIONE CALABRIA
La Regione Calabria ha provato a rassicurare il tavolo, rivendicando l’impegno profuso nell’ultimo anno e gli ingenti fondi già stanziati sul progetto di digitalizzazione, e ha annunciato l’attivazione di un tavolo regionale permanente per analizzare criticità e soluzioni.
Le organizzazioni sindacali, preso atto di un’evoluzione in parte positiva del dialogo tra azienda e istituzioni, hanno però insistito su un punto: serve una soluzione definitiva, in grado di restituire stabilità e serenità a migliaia di famiglie che da anni vivono una vertenza «lunga ed estenuante».
La riunione è stata aggiornata al 9 aprile, mentre il 26 marzo è previsto un ulteriore incontro di monitoraggio al Mimit.
LE POSIZIONI CRITICHE DELLA CONFIAL CROTONE SULLA CRISI IN KONECTA
Particolarmente critica la lettura di Fabio Tomaino, segretario provinciale Confial Crotone. A suo giudizio, il vero rischio dei prossimi mesi «non è solo l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali», ma il fatto che il progetto continui a reggersi su «equilibri precari, legati a tempi amministrativi e flussi finanziari», senza arrivare a un vero consolidamento industriale.
La mancata attivazione immediata della cassa integrazione è certamente «un fatto positivo», ma non può essere venduta come la soluzione del problema: la situazione resta fragile e non può essere gestita, avverte, con una «logica emergenziale fatta di rinvii, verifiche e soluzioni temporanee».
IL FUTURO DEGLI EX LAVORATORI A PROGETTO
In questo scenario emerge un nodo che i sindacati considerano ormai improrogabile: il futuro degli ex lavoratori a progetto, oggi parte essenziale della catena produttiva del servizio di digitalizzazione. Si tratta di lavoratori prossimi alla scadenza del contratto a termine, per i quali «non esiste ancora alcuna soluzione strutturale», nonostante abbiano già subito due sacrifici pesanti: la mancata stabilizzazione prevista il 19 dicembre 2024 e, successivamente, l’accettazione di un contratto di un solo anno.
Per Confial e per le altre sigle ignorare la loro prospettiva significa «ignorare il futuro stesso del servizio»: senza una soluzione chiara per chi oggi regge una parte fondamentale dell’attività produttiva, parlare di sviluppo e di stabilità del progetto appare poco credibile.
Da qui la richiesta di aprire subito un confronto serrato con la Regione Calabria, per costruire finalmente «un quadro chiaro di responsabilità, prospettive industriali e continuità occupazionale».
Il Quotidiano del Sud.
Crotone, vertenza Konecta, evitata la Cigs ma la crisi resta aperta