Crollo del cimitero di Camogli: Comune condannato a pagare 3 milioni per i feretri caduti in mare
- Postato il 4 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Camogli. Il tribunale penale ha prosciolto gli imputati (tre ex sindaci e due funzionari) per il crollo dei loculi nel cimitero di Camogli; il tribunale civile è convinto invece che il Comune abbia delle responsabilità e quindi solleva le Assicurazioni Generali dal pagamento dei risarcimenti. Circa tre milioni che dovrà pagare il Comune, ossia i cittadini.
Lo riporta il quotidiano on line Levante News: l’attuale amministrazione aveva pagato un risarcimento di 300mila euro complessivi per tutte le famiglie interessate dalla vertenza legale in questione. Le Generali non avrebbe voluto accettare un accordo e il tribunale civile ha giudicato il crollo in mare di 416 defunti (tra bare e ossari) responsabilità dell’amministrazione comunale diversamente da quanto espresso dai colleghi del penale (decisione per altro cui nessuno si era opposto) e nel suo giudizio di primo grado impone il risarcimento al Comune che valuterà se fare ricorso.
Il crollo era avvenuto il 22 febbraio del 2021; a quasi cinque anni da quel tragico crollo che ha provocato dolore nelle famiglie dei defunti finiti in mare e danni finanziari enormi al Comune, la vicenda rivela risvolti nascosti fino ad oggi sotto al tappeto.
Il sindaco Giovanni Anelli chiarisce: “La prima vertenza non si riferisce al risarcimento destinato ai familiari, che concerne i 300.000 complessivi. In particolare era riferita alle spese sostenute dal Comune per la gestione dei lavori eseguiti durante la fase emergenziale a seguito del crollo della falesia. Altro discorso è la seconda vertenza, legata ai risarcimenti delle famiglie che il giudice definirà a seguito della seconda vertenza ancora da avviare”.