Crisi in Medio Oriente, l’assessore Piana: “No a speculazioni e rincari per le imprese agricole”

  • Postato il 13 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Salone Agroalimentare Finale 2026

Finalborgo. “Le aziende agricole, soprattutto quelle che caratterizzano il nostro tessuto agricolo della Liguria, sono delle aziende fortemente energifore. Se pensiamo alle serre del Ponente, per quanto riguarda i fiori, ma anche alla produzione delle aromatiche nell’Albenganese. Quindi ci vuole il gas per riscaldarle, ci vogliono impianti di deumidificazione e raffreddamento durante i periodi estivi, e soprattutto ci sono anche le celle frigo per la conservazione dei fiori: sono imprese agricole che sicuramente hanno notevoli costi energetici nell’ambito gestionale”.

Lo ha detto oggi l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana, a margine dell‘inaugurazione del Salone dell’Agroalimentare a Finalborgo.

Se da un lato, stando agli ultimi dati e report, le stesse filiere del settore agricolo sono parte trainante dell’export ligure con indiscussi margini di crescita, dall’altro lato emerge la preoccupazione in merito all’aumento dell’energia e delle materie prime legate al comparto dei trasporti.

“Il rincaro delle materie prime ovviamente avrà delle ricadute negative – aggiunge Piana -. Ci auguriamo che al di là della bolla speculativa il tutto possa rientrare senza contraccolpi significativi per le nostre aziende”.

“Lo Stato e soprattutto gli organi che devono controllare queste speculazioni vergognose lo facciano, in modo da garantire ai produttori dei giusti prezzi. In caso contrario, gli effetti economici andranno inevitabilmente a finire nel piatto del consumatore, anche perchè è chiaro come qualcuno debba farsi carico dei costi maggiori se un produttore li deve affrontare”.

“Finora non è stato così, finora i costi sono sempre stati a carico del produttore e non del consumatore finale: è evidente che ci deve essere un controllo alla base, soprattutto uno stop a quelle che sono vere e proprie speculazioni, evitando ogni possibile contraccolpo per le nostre imprese, in particolare in un settore fondamentale per l’economia ligure e savonese”.

“La Regione, per la sua competenza, farà la sua parte, in quanto è indispensabile che i produttori locali e territoriali non abbiano conseguenze specie in una fase di transizione e riconversione aziendale, inficiando magari nuovi investimenti e interventi per potenziare le filiere” conclude l’assessore Piana.

Autore
Il Vostro Giornale

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