Crisi climatica? Per alcuni uomini è roba da donne
Postato il 12 gennaio 2026
Di Focus.it
1 Visualizzazioni
Gli uomini che si preoccupano di preservare la propria immagine da machi tendono a mostrare minore preoccupazione per la crisi climatica: è quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Psychology, che ha indagato le ragioni per cui, normalmente, le donne risultano più coinvolte degli uomini nelle questioni ambientali.
Secondo quanto emerge dai risultati, il riconoscimento della crisi climatica viene spesso associato a tratti considerati tradizionalmente più "femminili", come empatia e compassione. Per questo alcuni uomini prenderebbero le distanze dai temi ambientali, nel tentativo di tutelare la propria identità maschile.. Teoria della virilità precaria. L'ipotesi di Michael Haselhuhn, unico autore dello studio, si basa sulla cosiddetta teoria della virilità precaria (in inglese precarious manhood theory), secondo cui la virilità è una condizione sociale fragile, uno status facile da perdere che richiede costanti conferme; la femminilità, al contrario, è vista come biologicamente inevitabile.
Per questo molti uomini si sentirebbero spinti ad adeguarsi agli standard di virilità imposti dal contesto sociale, adottando comportamenti ritenuti mascolini ed evitando quelli ritenuti più femminili. . Virilità e clima. Haselhuhn si è quindi chiesto se la sensibilità verso la crisi climatica venga percepita come una "questione femminile" e se questa associazione possa spiegare il minore interesse ambientale mostrato da alcuni uomini.
Per capirlo ha condotto tre diversi studi su oltre 1.300 statunitensi e ha confrontato i risultati ottenuti con dati raccolti nell'ambito della European Social Survey su oltre 40.000 europei.. È emerso che la preoccupazione per il clima può essere percepita come un tratto "femminile", e questo influenzerebbe il modo in cui alcuni uomini si rapportano al tema. Quelli che vogliono mostrarsi virili tendono a credere (o mostrano di credere) che il cambiamento climatico non sia causato dall'uomo, non lo considerano una cosa di cui preoccuparsi e si sentono meno responsabili nel contrastarlo.. I limiti di un sondaggio anonimo. Pur non essendo l'unico fattore alla base del negazionismo climatico, le preoccupazioni legate alla virilità sembrano influenzare in modo significativo le opinioni degli uomini sull'ambiente. Va però sottolineato che lo studio si è basato su atteggiamenti dichiarati e non su comportamenti osservati: la pressione sociale a mostrarsi virili potrebbe essere ancora più forte di quanto rilevato, dal momento che alcuni uomini hanno forse espresso la propria preoccupazione per il clima solo perché protetti dall'anonimato, ma non la manifesterebbero in pubblico..