Crisi Cesena, ribaltone in panchina all'ordine del giorno: due nomi in corsa per il dopo Mignani
- Postato il 24 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Il calcio, si sa, è figlio dei risultati e non ha memoria. Lo sa bene il Cesena, che, dopo un inizio di stagione incoraggiante si ritrova oggi a fare i conti con una crisi d’identità e di punti che sta agitando i sonni della dirigenza e dell’intera tifoseria.
La classifica piange, il gioco latita e, come spesso accade in queste situazioni, il primo a finire sul banco degli imputati è l’allenatore. Michele Mignani, l’uomo della continuità tattica, è ora al centro di un vero e proprio polverone mediatico: il ribaltone in panchina, nonostante la conferma di facciata, è diventato l’argomento principale attorno al Cavalluccio.
- Numeri da incubo: la flessione dei bianconeri
- Mignani all'ultima spiaggia?
- Il casting per la panchina: Bisoli e l'ombra di Pecchia
- La strategia della società: tra prudenza e pragmatismo
Numeri da incubo: la flessione dei bianconeri
I dati dell’ultimo periodo sono impietosi e spiegano meglio di mille parole il clima di tensione che si respira al “Manuzzi”. Nelle ultime nove gare disputate, il Cesena ha incassato ben sette sconfitte.
Un ruolino di marcia da zona retrocessione che ha annullato quanto di buono costruito nella primissima parte del campionato. La squadra sembra aver perso quella solidità difensiva che era il marchio di fabbrica di Mignani, apparendo fragile mentalmente e incapace di reagire alle avversità del match.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DVB5Sitgh4W" max_width="540px"/]Nonostante il trend negativo, la posizione ufficiale della società – almeno per il momento – resta improntata alla cautela. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dai principali siti che seguono quotidianamente il Cesena il club ha confermato, seppure “a tempo” la fiducia al tecnico.
Ma sappiamo bene che nel calcio moderno la cosiddetta “fiducia della società” è spesso il preludio all’esonero se non accompagnata da un’immediata inversione di rotta.
Mignani all’ultima spiaggia?
Il futuro di Michele Mignani sulla panchina del Cesena è appeso a un filo. Non sono solo i risultati a preoccupare, ma una gestione del gruppo che sembra aver perso smalto.
Le recenti rotazioni e alcune scelte tattiche sono finite nel mirino della critica: la sensazione è quella di un tecnico che pare aver perso la bussola, con la squadra incapace di tradurre sul campo i suoi dettami.
La piazza romagnola, da sempre passionale ed esigente, ha ormai esaurito la pazienza. Il malumore dei tifosi è diventato un coro assordante che la proprietà americana non può più ignorare.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DVCInORjUVA" max_width="540px"/]In questo clima di estrema tensione, i prossimi impegno di campionato assumono i contorni di un “dentro o fuori” senza appello. E sono match davvero caldissimi, sabato 28 trasferta ad Empoli, poi il durissimo confronto interno, nell’infrasettimanale, con il lanciatissimo Monza di Super Hernani e infine il derby con il Modena.
Tre match dai quali la dirigenza si aspetta non meno di 5 punti, e per l’ex allenatore del Bari non sono ammessi errori. Altri passi falsi renderebbe il divorzio inevitabile, dando ufficialmente il via al casting per il successore.
Il casting per la panchina: Bisoli e l’ombra di Pecchia
Se l’addio di Mignani dovesse concretizzarsi, chi sarebbe il profilo giusto per risollevare le sorti del Cesena? In cima alla lista dei desideri dei tifosi e in cima ai taccuini dei dirigenti c’è un nome che a queste latitudini evoca ricordi indelebili: Pierpaolo Bisoli.
Il tecnico di Porretta Terme è il “pompiere” per eccellenza, capace di compiere miracoli sportivi e di compattare piazze in difficoltà. Bisoli conosce l’ambiente come le sue tasche e gode di un credito quasi illimitato presso la tifoseria.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="C650NlJNch-" max_width="540px"/]Tuttavia, il casting per la panchina si è arricchito nelle ultime ore di un dettaglio che non è passato inosservato.
Durante l’ultimo match di campionato contro lo Spezia, infatti, è stato avvistato in tribuna Fabio Pecchia. Una presenza che ha immediatamente alimentato le voci di corridoio: si è trattato di una semplice visita di cortesia o di un primo approccio per un progetto tecnico ambizioso?
L’ombra dell’ex allenatore di Cremonese e Parma aleggia sul “Manuzzi”, offrendo un’alternativa di alto profilo qualora la società decidesse per una sterzata netta e qualitativa.
La strategia della società: tra prudenza e pragmatismo
La proprietà del Cesena si trova davanti a un bivio. Da un lato c’è la voglia di difendere la scelta estiva di Mignani, dall’altro la consapevolezza che il tempo stringe. Come riportato da più parti la decisione definitiva non è ancora stata presa, ma il monitoraggio è costante.
Si valutano non solo i risultati delle prossime tre partite, ma anche la risposta atletica e psicologica dei calciatori durante gli allenamenti settimanali.
Il Cesena ha bisogno di una scossa. Se Mignani non sarà in grado di fornirla già dai prossimi novanta minuti, il “ribaltone” non sarà più un’ipotesi, ma una necessità.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DVGFE5fgk9c/" max_width="540px"/]La piazza sogna il ritorno del “Generale” Bisoli per ritrovare grinta, ma osserva con estremo interesse anche profili di spessore come quello di Pecchia per dare una nuova dimensione alla stagione.
Quella che si è aperta ieri, in sostanza, è probabilmente la settimana più difficile della gestione Mignani. Le voci di corridoio si rincorrono, i contatti con possibili sostituti iniziano a filtrare e la pressione aumenta.
Il Cesena deve decidere cosa vuole fare da grande: continuare a dare fiducia a un progetto che sta scricchiolando pericolosamente o affidarsi a una guida esperta per blindare la categoria e mantenere all’orizzonte l’obiettivo playoff.
I prossimi giorni diranno se il Cesena sceglierà la via della continuità o se, come molti auspicano, darà il via alla rivoluzione tecnica per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica.