Crematorio, comitati all’attacco sul nuovo impianto: “Comune faccia sforzo per monitoraggio immediato”
- Postato il 24 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Non si ferma il dibattito sul nuovo crematorio costruito all’interno del Cimitero monumentale di Staglieno. La Rete Genovese dei comitati era presente ieri all’Osservatorio Ambiente e Salute riunitosi proprio per discutere delle ricadute ambientali del nuovo impianto la cui entrata in funzione dovrebbe essere imminente.
“È stato depositato uno scritto elaborato dai nostri tecnici e un documento del Comitato di Via Vecchia e Strade Limitrofe che fa parte della Rete – scrivono i comitati – Riguardo alle diverse proposte che la Rete ha fatto, è stato risposto che una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria non potrà essere posizionata prima del 2027. Si è accennato tra l’altro alla richiesta di adottare cautele per le salme di persone già sottoposte a radioterapia, consistenti almeno in apposita certificazione che ne attesti l’idoneità alla cremazione e contestualmente di attivare iniziative per seguire nel tempo lo stato di salute della popolazione residente nelle zone circostanti a Staglieno, del resto in conformità al ruolo di tutela della salute che spetta al Sindaco”.
Secondo quanto emerso ieri dall’incontro, l’assessora Pericu ha coinvolto Asl per i monitoraggi. “Vista la rilevanza dell’impatto ambientale e che il monitoraggio della qualità dell’aria non potrà iniziare prima del 2027 per mancanza di strumentazione, si chiede al Comune lo sforzo economico di acquistare una nuova centralina da impiegare subito per il controllo della zona, prima che inizi a lavorare il nuovo impianto di cremazione – chiedono i comitati – Nella considerazione che la prevenzione dei rischi e la tutela dell’ambiente e della salute debbano essere al centro delle iniziative e degli atti del Comune, e confidiamo che quanto segnalato ieri, sia verbalmente e sia nei documenti consegnati, possa essere recepito al più presto possibile“.
“La Rete, con le sue conoscenze e competenze, conferma ovviamente la disponibilità alla collaborazione e al confronto, restando attiva e vigile su questi temi che riguardano molti cittadini e cittadine di una zona della città densamente urbanizzata ed esposta da tempo a varie fonti inquinanti”, concludono i cittadini-attivisti.