Craxi, Roma riscopre Hammamet tra storia e testimonianze
- Postato il 27 gennaio 2026
- Politica
- Di Agi.it
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Craxi, Roma riscopre Hammamet tra storia e testimonianze
AGI - Nella serata di lunedì 26 gennaio, il VI Municipio della Capitale ha ospitato la presentazione del volume Hammamet ricorda Bettino, edito da Solfanelli, un libro che si propone di restituire una lettura più umana e storicamente articolata degli ultimi anni di vita di Bettino Craxi, quelli trascorsi in esilio in Tunisia. Un periodo complesso e controverso della storia politica italiana, raccontata attraverso le voci e le testimonianze di chi condivise con l'ex presidente del Consiglio quella fase estrema della sua esistenza: il popolo di Hammamet.
L’iniziativa, svoltasi presso la Sala Cinema Cerone, ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, confermando il persistente interesse attorno alla figura di Craxi e al dibattito sulla stagione di Tangentopoli. Il confronto si è sviluppato in un clima vivace e partecipato, arricchito da testimonianze dirette e da riflessioni di carattere storico e politico, capaci di offrire nuove chiavi di lettura su uno dei protagonisti più discussi della Prima Repubblica.
La partecipazione istituzionale
Tra i presenti, la senatrice Stefania Craxi, primogenita dell’ex segretario del Partito socialista italiano e attuale presidente della Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama, la cui partecipazione ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all’evento, mentre il dibattito è stato moderato dall’editorialista de La Stampa Fabio Martini.
Ad arricchire il parterre degli intervenuti sono stati il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, il presidente dell’associazione Amici del Garofano Rosso Donato Robilotta, oltre a Nicola Franco e Romano Amato, rispettivamente presidente e assessore del VI Municipio, promotori dell’iniziativa. Gli interventi hanno ripercorso non solo il profilo politico di Craxi, ma anche l’eredità lasciata dal leader socialista nel dibattito pubblico e istituzionale contemporaneo.
Particolarmente significative sono risultate le dichiarazioni di Rampelli, Franco e Amato, che hanno espresso una valutazione condivisa sulla figura dell’ex segretario del Psi, riconoscendone la statura politica e il ruolo storico. "Pur non avendo mai votato Psi e pur essendo stati fortemente critici nei confronti di Craxi durante l’intera stagione di Mani Pulite, oggi non possiamo non fare mea culpa e riconoscerne i meriti", hanno affermato in maniera pressoché concorde i tre dirigenti del partito guidato da Giorgia Meloni.
Craxi e la riforma della giustizia
Un riconoscimento che assume un significato particolare alla luce dell’attuale contesto politico, segnato dal dibattito sulla riforma della giustizia, una battaglia definita da più parti “epocale” e che affonda le proprie radici proprio nella controversa stagione di Tangentopoli, richiamata più volte nel corso della serata come spartiacque della storia repubblicana.
Immancabile, infine, la presenza dei due autori del volume, Salvatore Di Bartolo e Roberto Giuliano, che hanno illustrato il lavoro di ricerca e raccolta delle testimonianze alla base del libro. Con questa iniziativa capitolina, i due autori hanno bissato il successo ottenuto appena una settimana prima ad Hammamet, a margine delle celebrazioni per il ventiseiesimo anniversario della scomparsa del leader socialista, confermando l’interesse e l’attenzione che ancora oggi circondano la figura e l’eredità politica di Bettino Craxi.
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