Crans-Montana verso la bancarotta: clamoroso dopo la strage di Capodanno

  • Postato il 9 gennaio 2026
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  • Di Libero Quotidiano
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Crans-Montana verso la bancarotta: clamoroso dopo la strage di Capodanno

Dopo la tragedia di Capodanno al Le Constellation non rischiano la rovina solo i titolari del locale, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, ma pure il Comune di Crans-Montana, località invernale svizzera tra le famose in Europa.

Un'analisi del quotidiano elvetico 24heures rivela infatti come le casse della cittadina del Canton Vallese stiano per andare incontro a una gravissima crisi finanziaria a seguito del devastante incendio nel disco-bar che ha provocato la morte di almeno 40 persone, con altri giovanissimi gravemente ustionati che stanno ancora lottando per la vita. E all'orizzonte ci sarebbe addirittura lo spettro della bancarotta.

"La notizia dell'arresto è già una cosa buona", hanno commentato ieri i genitori di Riccardo Minghetti, Carla e Massimo, al loro arrivo alla messa di commemorazione per le vittime italiane a Roma. La mamma ha poi puntato il dito: "Sono più arrabbiata con il governo perché i delinquenti ci sono ovunque, ma il governo deve fare i controlli e lì la colpa è del Comune che non ha fatto i controlli". E proprio la sospetta, contestata negligenza delle autorità locali nella sorveglianza della sicurezza antincendio (gli ultimi controlli risalgono addirittura al 2020) potrebbe ora avere conseguenze nefaste per Crans. Secondo il professore di diritto pubblico e amministrativo Felix Uhlmann, peraltro, non si può escludere nemmeno una responsabilità diretta dello Stato per violazione delle norme di sicurezza.

Mercoledì l'avvocato ginevrino Romain Jordan aveva confermato l'apertura di una azione civile contro il Comune da parte di oltre 20 famiglie. Impossibile, al momento, ipotizzare l'ammontare complessivo dei danni e degli eventuali risarcimenti. "Centinaia di milioni di franchi", ha abbozzato Martin Hablützel, avvocato specializzato in lesioni personali. La Suva ha stimato che i costi di cura per le vittime di incendio possano superare il milione di franchi a testa già nel primo anno.

Quel che è certo è che una o più cause di questo tipo possano mettere in ginocchio economicamente un Comune di appena 11.000 abitanti e che peraltro vive praticamente solo di turismo. Una industria che nei prossimi mesi, sull'eco di questo dramma, potrebbe peraltro subire notevoli contraccolpi. E la stessa situazione finanziaria di Crans Montana non era rosea nemmeno prima di San Silvestro: il Messaggero ricorda come "a fine 2024 il capitale proprio ammontava a 162 milioni di franchi e per il 2025 era previsto un avanzo di 3,1 milioni. Ma i grandi investimenti infrastrutturali legati ai Campionati mondiali di sci alpino del 2027 hanno fatto esplodere il debito", e per il 2025 era già previsto "un deficit vicino ai 18 milioni". Il piano finanziario comunale "indica perdite di diversi milioni all'anno fino al 2030".

Anche se le assicurazioni della stazione sciistica coprissero parte dei danni, sottolinea sempre 24heures, appare improbabile (nel migliore dei casi) una ristrutturazione del debito con annesso aumento delle tasse. Nel peggiore dei casi, con il Comune imputato per "responsabilità parziale superiore ai 50 milioni di franchi" e riconosciuto colpevole, "tutto ricadrebbe sul Comune e sui contribuenti con "debiti più che raddoppiati, azzeramento del patrimonio netto e condizioni creditizie molto più severe". Crans-Montana diventerebbe in altre parole "insolvente", proprio come accaduto in un unico caso in Svizzera: la vicina Leukerbad, a circa 30 chilometri di distanza, venne messa in amministrazione controllata a causa di debiti per 350 milioni di franchi, pari a circa 200.000 franchi per abitante (pari a circa 214mila euro). Le misure di risanamento furono draconiane. 

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Libero Quotidiano

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