Crans Montana – Un muro di rose bianche per Emanuele Galeppini, il fratellino: “Continuerò a giocare a golf con te”
- Postato il 8 gennaio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Genova si è stretta attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, il 16enne morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana nel devastante rogo del bar-discoteca Constellation. Questa mattina, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio a Boccadasse, il feretro del ragazzo è stato accolto da un muro di rose bianche, da corone inviate da Regione Liguria, Comune di Genova e Genoa CFC, e da un cuore di fiori con la scritta “Gli amici di sempre”, un omaggio delle comunità sportive del Golf Club Rapallo e dello sci-club Crans Montana. Ieri da Roma a Lugano sono stati celebrati i funerali degli altri cinque ragazzi morti nell’incendio e le cui famiglie nel dolore attendono “verità e giustizia”.
La cerimonia per la giovane promessa del golf è stata officiata dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, che ha parlato della sofferenza causata dalla perdita di Emanuele e dei suoi coetanei: “La morte di Emanuele ci lascia storditi e increduli. Il primo pensiero è per lui, per l’interruzione dei sogni e della sua vita. Penso ai suoi genitori, ai parenti, agli amici e a tutti noi, partecipi di questo stordimento”. Il vescovo ha poi ricordato come la fede possa rappresentare una certezza nei momenti di dolore, pur non cancellando la tragedia: “Emanuele è con noi e Dio è con noi. Con fiducia chiediamo che la giustizia faccia il suo corso e la verità emerga”.
Durante la cerimonia è intervento il fratellino di Emanuele: “Ciao Ema, per me eri tutto, il mio esempio e il mio migliore amico. Mi mancano le risate, il golf insieme e anche quando mi prendevi in giro. So che ora stai giocando a golf lassù, io continuerò a giocare anche per te. Ti voglio bene per sempre”. A queste parole si sono aggiunti i ricordi della zia e della nonna, che hanno ripercorso la vita del ragazzo tra famiglia, amici e passioni, in particolare il golf, disciplina che Emanuele condivideva con il nonno e che lo aveva sempre accompagnato nei momenti felici.
La cerimonia ha visto la partecipazione del governatore della Liguria Marco Bucci e della sindaca di Genova Silvia Salis, oltre a numerosi familiari, amici e cittadini del borgo marinaro di Boccadasse, dove la comunità si è unita nel ricordo del giovane. Dopo la funzione religiosa, la salma è stata trasferita al cimitero monumentale di Staglieno, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria, nell’ambito delle indagini sulla strage che ha causato la morte di 40 ragazzi, di cui 23 francesi e 9 italiani. La famiglia del giovane chiede chiarezza sulle cause e aveva chiesto che fosse disposta l’autopsia.
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