Crans-Montana: Moretti resta in carcere per 3 mesi. Possibili misure alternative
- Postato il 12 gennaio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Crans-Montana: Moretti resta in carcere per 3 mesi. Possibili misure alternative
AGI - Il tribunale del Cantone Vallese ha disposto che Jacques Moretti, gestore del bar Le Constellation, rimanga in custodia cautelare per tre mesi, lasciando tuttavia aperta la possibilità di misure alternative al carcere. La decisione è stata presa per il pericolo di fuga dell'indagato.
La custodia cautelare può essere revocata
La custodia cautelare può essere revocata "a condizione che vengano adottate diverse misure alternative richieste dalla Procura, tra cui il pagamento di una cauzione". e che comunque "appaiano adeguate a contrastare il rischio di fuga", riporta Rts.
Garantire il corretto svolgimento delle indagini
Nella nota viene spiegato che in attesa di stabilire l'entità delle cauzioni, una procedura che richiederà "un'istruttoria approfondita", prevale l'esigenza di mantenere in carcere Moretti. Il Tribunale sottolinea che "la custodia cautelare è destinata esclusivamente a garantire il corretto svolgimento delle indagini" e non è invece una "punizione" per l'imputato, che è "presunto innocente fino a un' eventuale sentenza di condanna".
"Il principio fondamentale è che l'imputato rimane in libertà fino al processo aggiungono i giudici - poiché la detenzione preventiva puo' essere disposta solo in casi eccezionali come ultima ratio". Non sono escluse quindi misure meno severe in futuro se sufficienti a garantire il "corretto svolgimento delle indagini".
Pm Roma inoltrerà richiesta rogatoria
Intanto, nelle prossime ore, il pm di Roma Stefano Opilio inoltrerà una richiesta di rogatoria internazionale in Svizzera in relazione all'inchiesta sul rogo di Capodanno. Dopo questi atti i magistrati romani, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, iscriveranno i nomi dei due indagati in Svizzera, anche sul registro degli indagati.
Oggi l'autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti
Sarà svolto nel pomeriggio di oggi l'esame autoptico sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nel rogo. L'attività peritale è stata disposta dalla procura dei Roma che, nei giorni scorsi, ha avviato un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, in cui si procede per omicidio colposo plurimo e incendio. L'ufficio giudiziario ha delegato anche le procure di Milano, Bologna e Genova per affidare l'incarico per le autopsie delle altre cinque vittime italiane. I risultati verranno poi trasmessi ai pm della Capitale, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi.
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