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Crans-Montana, Mauro Corona spiana Jessica Moretti: "Loro arrostiti vivi, lei..."

  • Postato il 14 gennaio 2026
  • Televisione
  • Di Libero Quotidiano
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Crans-Montana, Mauro Corona spiana Jessica Moretti: "Loro arrostiti vivi, lei..."

Mauro Corona, scrittore e alpinista, commenta la tragedia di Crans-Montana nella sua solita finestra di collegamento con È Sempre CartaBianca, programma di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer, in onda ogni martedì in prima serata su Rete 4.

Corona, in particolare, si sofferma sulla figura di Jessica Maric Moretti, la proprietaria del “Le Constellation” vista fuggire dal locale con la cassa sotto braccio: “Io spero sia un'illazione questa di averla vista fuggire, pare che invece sia la verità. Lì stanno arrostendo vivi, inceneriti vivi, una quarantina di ragazzi minorenni con la vita di fronte, i loro sogni, le loro fidanzate e questa cosa pensa di fare? Mettere in salvo il malloppo. Non lo so che commento bisogna fare in questo caso, ma io se avessi avuto dentro 500 milioni li avrei lasciati lì pur di riuscire a tirare fuori uno di quei ragazzi. L'umanità si è perduta, l'umanità vive sul creare denaro, sul creare impero, avere le barche, le automobili. È una tristezza di una mediocrità unica, comportamenti vili, mediocri veramente che fanno vomitare".

Si accoda allo sdegno Francesco Facchinetti: “I ragazzi sono bruciati a 800 gradi, le interiora si sono sciolte a 800 gradi, forse non riuscite neanche a capire che cosa vuoi a dire una cosa del genere. Quindi questi malviventi, questi malfattori purtroppo ci sono in tutto il mondo, non solo in Svizzera, ci sono in Italia, ci sono in tanti altri paesi, hanno fatto in modo che dei ragazzi potessero morire in questa modalità atroce e davanti a tutto ciò io spero che la Svizzera, che ha una cosa importante dal dopoguerra, cioè il pensiero che gli altri hanno della Svizzera, possa dare una pena esemplare, altrettanto atroce dico”.

Dj Ringo, infine, si sofferma sulle condizioni di un locale totalmente insicuro: "Quella, non essendo una discoteca, non aveva niente a norma, non poteva avere 400-500 persone, tra l'altro aveva una cosa molto pericolosa, il piano di sotto. I piani di sotto sono molto pericolosi se non hanno le vie di sicurezza molto larghe. Compresi gli estintori, perché tra l'altro non aveva gli estintori. Sarebbe bastato un estintore al bar, in possesso dei baristi, che spegne in alto le fiamme".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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