Crans Montana, i Moretti interrogati dal magistrato

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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Crans Montana, i Moretti interrogati dal magistrato

AGI - Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del Le Constellation, sono arrivati a piedi, scortati dalla polizia, circondati da un muro di telecamere e giornalisti arrivati da mezza Europa a Sion. Erano attesi dal pubblico ministero vallesano.

È la prima volta che compaiono come indagati. Le accuse sono pesanti: omicidio colposo, incendio colposo, lesioni. Sono entrati con tre avvocati e la bocca cucita.

L'inchiesta e la responsabilità

L'inchiesta aperta subito dopo il disastro in cui hanno perso la vita 40 ragazzi e altri 116 sono rimasti feriti anche in modo gravissimo, verte su una domanda che tutti si pongono: di chi la responsabilità. E gli investigatori stanno ripercorrendo le varie fasi di una notte di Capodanno che non sarà facile dimenticare.

L'inizio del brindisi

Sono circa le 23:45. Il Le Constellation è il posto dove bisogna essere per divertirsi. È pieno all'inverosimile, musica alta, l'euforia di chi aspetta la mezzanotte tra le vette di Crans-Montana.

La scintilla dell'incendio

Secondo le prime ricostruzioni tecniche, il fuoco sarebbe partito da un corto circuito in un vano tecnico adiacente alla cucina, o forse — e qui il pm vuole vederci chiaro — da alcuni effetti pirotecnici pronti per il countdown.

La trappola di legno

Il locale è un esempio di architettura alpina, ma il legno secco e i tessuti d'arredo diventano combustibile istantaneo. In meno di tre minuti, il fumo nero e denso satura l'ambiente.

Il panico e l'uscita mancata

Qui sta il punto cruciale dell'inchiesta. Molte uscite di sicurezza pare fossero ostruite o chiuse per "gestire meglio il flusso all'ingresso". La gente si accalca, manca l'aria, le luci saltano.

Il resto è un bollettino di guerra. 40 morti, la maggior parte per asfissia, e 116 feriti.

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Autore
Agi.it

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