Crans-Montana, casa e soldi pubblici: tutte le truffe di Jacques Moretti

  • Postato il 17 gennaio 2026
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  • Di Libero Quotidiano
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Crans-Montana, casa e soldi pubblici: tutte le truffe di Jacques Moretti

La vita di Jacques Moretti, il proprietario del lounge bar “Le Constellation” di Crans-Montana, teatro della strage di Capodanno, è costellata di problemi con la giustizia: dal suo soggiorno in carcere in Savoia tra novembre 2005 e marzo 2006 con l’accusa di truffa, rapimento e sequestro di persona, alla condanna nel 2008 per sfruttamento della prostituzione aggravato, fino a una nuova condanna per frode al sistema di aiuti statali per l’alloggio francese (Apl) nel 2010 e infine il fascicolo aperto dalla giustizia svizzera nel 2020 sull’utilizzo dei prestiti del Covid, elargiti agli esercizi pubblici durante la pandemia, per comprarsi una Maserati. È su questi ultimi due capitoli giudiziari che Le Figaro ha portato a galla ieri nuovi dettagli. Il quotidiano conservatore francese si è procurato le carte delle due procedure, che evidenziano il losco modus operandi dell’imprenditore corso per arricchirsi.

Nel gennaio del 2010, Moretti ha 33 anni quando compare davanti al Tribunale di Bastia, in Corsica. È appena stato condannato dal Tribunale di Annecy per sfruttamento della prostituzione aggravato tra l’Alta Savoia e la Svizzera, e a Bonifacio, nel sud della Corsica, gestisce il “Lolla Palooza”, una discoteca-strip club che accoglie dj internazionali e go-go dance. Moretti, questa volta, è accusato di “frode e falsa dichiarazione per ottenere il sussidio personalizzato per l’alloggio”, ossia per beneficiare degli aiuti pubblici per la casa. La giustizia francese gli rimprovera di aver “fornito false attestazioni di alloggio e ricevute di affitto” a Ghisonaccia, comune della Corsica orientale dove è cresciuto, al fine di ottenere gli aiuti dalla Caf (Caisses d’allocations familiale, Cassa di assistenza alle famiglie), come si legge nella sentenza ottenuta dal Figaro. La truffa è stata perpetrata tra ottobre 2004 e giugno 2006, prima che le autorità si rendessero conto delle operazioni. Moretti è riuscito in questo modo a incassare la somma di 6.931,99 euro: un aiuto finanziario di cui non avrebbe dovuto beneficiare. Scoperto dalla giustizia, Moretti è stato condannato a quattro mesi di reclusione con sospensione della pena, all’obbligo di rimborsare la somma indebitamente percepita, al pagamento di una multa e al rimborso delle spese legali della controparte.

La somma è certo irrisoria rispetto al suo attuale patrimonio, costruito tra intrallazzi e movimenti opachi con la sua compagna Jessica e stimato in diversi milioni di euro. Ma l’affaire conferma la sua abitudine a operare nell’illegalità. Nel 2014 chiude il “Lolla Palooza” e si trasferisce in Svizzera, dove inizia ad accumulare una certa fortuna grazie a tre bar e ristoranti, tra cui proprio “Le Constellation”, che gestisce insieme alla moglie.

In ogni caso, Moretti non fa più parlare di sé fino alla pandemia di Covid-19, quando l’Ufficio federale della polizia di Berna interpella la procura del Canton Vallese in merito a una possibile frode sugli aiuti elargiti per aiutare le imprese indebolite dall’epidemia di Coronavirus. Tra il 16 marzo e l’11 maggio 2020, Jacques e Jessica Moretti hanno dovuto chiudere il bar “Le Constellation”, subendo una brusca perdita di liquidità. Hanno quindi contratto un prestito di 75.500 franchi svizzeri (circa 80.000 euro) garantito dallo Stato nell’ambito del Covid-19, “pari al fatturato dichiarato e contabilizzato”, si legge nelle carte consultate dal Figaro. La coppia, tuttavia, avrebbe utilizzato questa somma per rimborsare, “per un importo di 33.519,30 franchi, un impegno di leasing privato” su un’auto di lusso: una Maserati. Peccato che l’aiuto garantito dalle autorità svizzere non includesse il rimborso di questo tipo di contratto per un veicolo “utilizzato per scopi privati”, viene precisato. Il 30 marzo 2020 l’auto sportiva, ancora immatricolata a nome della società, “si troverebbe in Corsica”.

Per difendersi, Moretti spiegò all’epoca agli inquirenti che il veicolo doveva essere venduto a suo padre prima della pandemia e che la transazione era stata interrotta a causa del Covid-19, “motivo per cui la società Le Constellation si era incaricata di anticipare i fondi”. Nel febbraio 2021 il caso viene archiviato, nonostante “l’opacità” dei Moretti evidenziata dai giudici svizzeri. Un’opacità che ha caratterizzato tutta la loro vita di imprenditori.

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Libero Quotidiano

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