“Costrette da Julio Iglesias a fare ecografie pelviche, il test per l’HIV e le malattie sessualmente trasmissibili”: altri dettagli sulle denunce delle ex dipendenti
- Postato il 14 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Fioccano altri dettagli inquietanti dalle denunce mosse da ex dipendenti di Julio Iglesias, finito nell’occhio del ciclone dopo le indiscrezioni pubblicate dal media spagnolo elDiario.es e l’emittente Usa in lingua spagnola Univision. Sono state rese note le nuove testimonianze raccolta da donne che accusano il cantante di abusi e pratiche vessatorie. Le ex dipendenti in particolare hanno raccontato che il cantante le faceva sottoporre a “ecografie pelviche, test per HIV e malattie sessualmente trasmissibili” ed entrava in possesso poi dei risultati.
“Ci hanno mandato tutte dal medico. Ci hanno fatto fare dei test per le malattie sessualmente trasmissibili. Ci hanno fatto delle ecografie e delle analisi del sangue per vedere se avessimo qualche tipo di malattia. Non mi è sembrato normale”, ha raccontato una ex dipendente, identificata con il nome fittizio di Carolina.
La donna, che ha lavorato in altre ville, ha assicurato di non aver mai subito un esame medico simile, anche se è stata sottoposta a un controllo antidroga e HIV per essere assunta in una villa della zona. La legislazione dominicana prevede sanzioni per i datori di lavoro, pubblici o privati, che sottopongono a test HIV le persone che lavorano per loro, sottolinea elDiario.es. Nonostante nella villa di Punta Cana di Iglesias lavorasse un ampio staff, due ex dipendenti sottolineano che solo le donne che lavoravano come domestiche interne venivano mandate, in gruppi, a questi esami medici. Due donne hanno raccontato a elDiario.es che il cantante ha mandato loro, insieme ad altre dipendenti, a fare analisi e test ginecologici, e che ha avuto accesso ai risultati. Un’altra donna ha confermato che, sebbene non sia stata sottoposta alla visita, ha sentito conversazioni al riguardo. Alcuni di questi esami includevano analisi del sangue ed ecografie pelviche, come hanno raccontato due donne a elDiario.es, che ha pubblicato gli esami oscurando i nomi delle denuncianti.
Le due ex dipendenti di Julio Iglesias che hanno sporto denuncia contro il cantante spagnolo lo hanno fatto per fatti riconducibili in particolare a “molestie sessuali”, “tratta di esseri umani” e “lavoro forzato”. Lo riferiscono le associazioni Women’s Link Worldwide e Amnesty International, che assistono le due donne. “Laura e Rebeca (nomi di fantasia, ndr) avrebbero subito molteplici forme di violenza – sessuale, psicologica, fisica ed economica – da parte di Julio Iglesias tra gennaio e ottobre 2021″, hanno dichiarato le due organizzazioni in comunicati distinti ma di contenuto analogo.
“Il 5 gennaio, la procura spagnola è stata informata di fatti ‘suscettibili di configurare il reato di tratta di esseri umani a fini di lavoro forzato e servitù’, di ‘violazioni della liberta’ e dell’integrità sessuale, tra cui le molestie sessualì, nonché di percosse e di violazioni dei diritti del lavoro”, proseguono le associazioni. Nel comunicato congiunto di Women’s Link Worldwide e Amnesty International, la querelante Rebeca spiega di aver deciso di testimoniare pubblicamente e di sporgere denuncia contro Julio Iglesias per ottenere “giustizia” e per fungere da esempio per le altre dipendenti del cantante:”Voglio dire loro di essere forti, di parlare, di ricordare che non è invincibile”.
In un’inchiesta pubblicata martedì 13 gennaio dalla televisione statunitense Univision e dal quotidiano spagnolo elDiario.es, le due donne – un’ex collaboratrice domestica e un’ex fisioterapista – affermano di essere state vittime di aggressioni sessuali e di molestie sessuali da parte del celebre cantante nelle sue residenze nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas. Una delle due descrive inoltre fatti che potrebbero essere qualificati come stupri e sostiene che il cantante impedisse ai suoi dipendenti di lasciare le residenze per giorni interi, imponendo condizioni di lavoro degradanti. Secondo quanto riferiscono Univision ed elDiario.es, Julio Iglesias non ha risposto alle numerose richieste di commento. Anche l’Afp, che ha tentato di contattarlo, non ha ricevuto risposta.
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