Così l’Fbi (con l’aiuto di Delcy) ha arrestato Saab, il prestanome di Maduro
- Postato il 5 febbraio 2026
- Esteri
- Di Formiche
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Prima operazione di collaborazione sul territorio venezuelano tra il Servizio di Intelligence Bolivariano del regime chavista (Sebin) e l’agenzia investigativa degli Stati Uniti (Fbi). Il risultato: l’arresto dell’imprenditore e diplomatico colombiano Alex Saab, accusato di essere il principale prestanome di Nicolas Maduro.
Saab è stato detenuto tre anni negli Usa con l’accusa di guidare un complesso sistema di riciclaggio per il regime di Maduro, ma è stato messo in libertà durante un processo di negoziazione e scambio di prigionieri tra la dittatura venezuelana e il governo del presidente americano Joe Biden.
Nel 2023 è tornato in Venezuela e ha cominciato ad occupare diversi incarichi di governo, insieme alla moglie, l’italiana Camilla Fabri. Fino alla scorsa settimana, quando la presidente ad interim Delcy Rodriguez l’ha congedato dal ruolo di ministro dell’Industria (qui l’articolo di Formiche.net). La moglie, invece, è rimasta come viceministra per la Comunicazione internazionale. La presidente aveva anche fermato l’invio di una nave petrolifera ordinata da lui, rispondendo alle pressioni del governo del presidente Donald Trump.
Secondo l’agenzia Reuters, l’arresto di Saab è avvenuto ieri a Caracas. Saab si troverebbe in una sede del Sebin, in attesa dell’estradizione negli Stati Uniti nei prossimi giorni. Un funzionario americano ha confermato all’agenzia che il successo di quest’operazione è avvenuto grazie alla cooperazione del governo di Delcy Rodriguez, che tuttora controlla le forze di sicurezza in Venezuela.
Contro Saab pende anche una condanna, insieme alla moglie, per evasione fiscale. I due avrebbero patteggiato.
Ma Saab non è stato l’unico arrestato dall’Fbi a Caracas. Nell’operazione congiunta è stato detenuto anche Raúl Gorrín, proprietario dell’emittente televisiva Globovision. L’imprenditore sarebbe legato al settore petrolifero venezuelano. Dal 2024 è accusato dalla giustizia americana di riciclaggio attraverso la petrolifera statale Petroleos de Venezuela. Sarebbe anche coinvolto nella filtrazione di informazione riservata dello Stato e per questo arrestato dal Sebin e l’Fbi. Non è stato confermato, al momento, se anche lui sarà estradato.