Cosenza si candida a Città italiana dei giovani 2026

  • Postato il 30 gennaio 2026
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Cosenza si candida a Città italiana dei giovani 2026

Cosenza si candida a “Città italiana dei giovani 2026”: presentato a Palazzo dei Bruzi il progetto “Confluenze”. Il dossier dovrà essere inviato entro il prossimo 15 febbraio, ma il percorso è già avviato.


COSENZA – Cosenza guarda al futuro puntando con decisione sulle nuove generazioni. La città dei Bruzi si prepara a presentare ufficialmente la propria candidatura al titolo di “Città italiana dei Giovani 2026”, il cui bando è promosso dal Consiglio Nazionale dei Giovani. Il dossier dovrà essere inviato entro il prossimo 15 febbraio, ma il percorso è già iniziato. L’annuncio è stato dato ieri a Palazzo dei Bruzi, nel corso di una conferenza stampa che ha segnato l’avvio di un percorso ben più ampio di una semplice candidatura. Un progetto ambizioso, che mira a rendere i giovani protagonisti delle politiche di sviluppo urbano, sociale e culturale, trasformando Cosenza in un vero laboratorio di innovazione, sostenibilità e inclusione. Non un atto formale, ma un processo partecipativo costruito dal basso.

“Città italiana dei giovani 2026”: Cosenza presenta la candidatura

«I veri protagonisti sono i giovani che ci accompagnano in questa bellissima avventura – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca-. L’amministrazione ha creduto fortemente in questo percorso: siamo tra le prime città d’Italia ad aver istituito il Consiglio comunale dei Giovani e oggi ci candidiamo con convinzione a questo titolo».

Un messaggio rafforzato dal sindaco Franz Caruso, che ha legato la candidatura alla necessità di contrastare lo spopolamento giovanile: «Cosenza, come molte città del Sud, soffre l’emigrazione dei ragazzi costretti ad andare via per lavorare. Se esistono passione e volontà di restare, le istituzioni hanno il dovere di creare le condizioni perché questo sia possibile. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, allo smart working e allo sviluppo delle competenze, questo obiettivo è più realistico. Serve abbandonare la cultura clientelare e puntare su qualità e merito, valorizzando le eccellenze che nascono nel nostro territorio e nella nostra università, grande industria del sapere». «Stare accanto a questi ragazzi – ha aggiunto il primo cittadino – significa avere una certezza: i giovani possono davvero assumersi la responsabilità del governo del territorio».

Il valore inclusivo del progetto

La consigliera Alessandra Bresciani ha sottolineato il forte valore inclusivo del progetto: «I giovani hanno coinvolto associazioni, istituzioni e cittadinanza». È arrivato anche il sostegno dell’onorevole Sandro Ruotolo che, in una lettera, ha definito questa candidatura un passaggio cruciale per il futuro della comunità. L’emigrazione forzata resta una ferita aperta, soprattutto nel Mezzogiorno: la sfida è consentire ai giovani di restare o ritornare.

Sulla stessa linea la consigliera Antonietta Cozza, che ha richiamato l’esperienza della candidatura di Cosenza a Capitale italiana della Cultura: «Al di là del risultato, fu un percorso di crescita collettiva. Oggi ringraziamo chi ha creduto nel Consiglio comunale dei Giovani e i docenti che accompagnano questo cammino». Durante la conferenza è stata data lettura del messaggio dell’onorevole Anna Laura Orrico, che ha ribadito come il protagonismo giovanile non sia solo auspicabile, ma indispensabile per una rinascita sociale, culturale ed economica della città.

Francesco Alimena (consigliere del Comune di Cosenza e consigliere del Consiglio Nazionale Giovani dal 2017, organismo della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha ideato il bando Città dei Giovani) ha espresso grande entusiasmo: «Auguro alla candidatura di vincere. All’epoca, candidammo un progetto, “Ku’sɛnʣa giardini Urbani diffusi”, che non vinse ma poi entrò nel CIS Cosenza Centro Storico come unico progetto ideato “dal basso”. A volte, le idee belle e ribelli sopravvivono alle avversità e agli stop immeritati. Auguro al Consiglio Comunale dei Giovani e ai suoi componenti che possano essere scelti e premiati per il loro talento e il loro valore più che per la fedeltà o l’appartenenza. Come ha detto Barak Obama: “L’80% dei problemi del mondo coinvolgono attempati che si aggrappano al potere per paura dell’insignificanza e non mollano”. Allora, fatevi posto, siate futuro».

Il progetto “Confluenze”

Il cuore della candidatura è il progetto “Confluenze”, illustrato dal presidente del Consiglio comunale dei Giovani, Salvatore Giordano. Un percorso che parte dall’identità geografica e storica di Cosenza e si sviluppa nelle scuole e nelle università, articolandosi in cinque ambiti: scientifico, tecnologico, culturale, internazionale e politico-civico. L’obiettivo è ascoltare i bisogni dei giovani, riavvicinarli alla res publica e promuovere cittadinanza attiva, volontariato e attenzione ai più fragili. Candidarsi a Città italiana dei Giovani 2026 significa, per Cosenza, lanciare una sfida chiara: credere nel talento, nella creatività e nella capacità delle nuove generazioni di ridisegnare lo spazio pubblico e immaginare un futuro diverso. Un futuro che nasce dal basso e guarda lontano.

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