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Cosenza, il Pd rilancia sulla Biblioteca civica

  • Postato il 9 aprile 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Cosenza, il Pd rilancia sulla Biblioteca civica

Il Quotidiano del Sud
Cosenza, il Pd rilancia sulla Biblioteca civica

Primo incontro del “Forum Obiettivo Cosenza 2050” del circolo del Pd dedicato al rilancio della Biblioteca civica.


COSENZA – Un piccolo volume che diventa il tesoro del futuro per la città di Cosenza: l’incontro dedicato alla Biblioteca Civica di Cosenza nucleo centrale del libro “Pubblica Biblioteca Scientifico- Letteraria Cosentina” di Luigi Gallo, ospitato dal Circolo Pd Cosenza “Marica Zuccarelli” l’8 aprile, ha segnato il primo passo dell’iniziativa “Forum Obiettivo Cosenza 2050”.

IL DIBATTITO SULLA BIBLIOTECA CIVICA

A chiarire l’importante significato dietro questa genesi Rosi Caligiuri, segretaria del circolo e moderatrice: «Non è solo la presentazione di un libro, ma l’inizio di un ciclo di incontri che affronterà varie tematiche che stanno a cuore alla nostra città. Non possiamo pensare che parlare di politica prescinda dal parlare di cultura. Parlare oggi della biblioteca civica non è una scelta politica: significa parlare dell’identità di Cosenza. È un presidio di cultura e socialità che negli anni è stato sottratto alla città». Dello stesso parere è Gabriele Petrone, presidente del circolo, che sottolinea «il tema è profondamente politico. Questo lavoro racconta non solo la storia di una biblioteca, ma di un fondamento culturale della città».

IL LIBRO DI GALLO

Il riferimento è al patrimonio straordinario custodito tra le mura della vecchia biblioteca: incunaboli, libri antichi e manoscritti, nato con l’obiettivo di offrire strumenti di conoscenza per diventare, infine, «l’espressione di una Cosenza orgogliosa, che voleva contribuire all’avanzamento della società meridionale. Oggi abbiamo perso consapevolezza di questo se ignoriamo quel presidio».

L’autore, Luigi Gallo, che nel suo volume ha delineato la storia di una roccaforte di Cosenza e del Mezzogiorno, ribadisce come i due poli (cultura e politica) viaggino assieme: «Non si può fare politica senza strumenti per riconoscere la realtà. La biblioteca nacque dall’intreccio tra cultura e amministrazione: quegli intellettuali erano anche uomini delle istituzioni e fecero una battaglia contro il dominio culturale ed economico della grande proprietà terriera».

E sui giorni d’oggi suona la carica: «Tenere viva l’attenzione sulla Biblioteca Civica significa restituire alla città vecchia non solo un patrimonio, ma anche posti di lavoro e costruzione di senso critico sulla nostra realtà».

LE PAROLE DI ALIMENA E DI DE CARO

Sul piano amministrativo è intervenuto Francesco Alimena che ha rendicontato il proprio operato per la messa in sicurezza della struttura e del patrimonio librario, l’efficientamento dell’edificio e non solo. Tutto questo però non pone fine al problema, ma è solo l’inizio: «La cura per la Biblioteca Civica è nata da questo circolo tempo addietro, è il momento di rilanciarla e proporre soluzioni sulla riapertura e la gestione» conclude.

A chiudere, la voce dell’associazionismo con Gilda De Caro, presidente di Civica Amica: «La biblioteca deve tornare centrale, perché rappresenta il riscatto della dignità di questa città». Il primo mattone del progetto “Cosenza 2050” è stato posato e il messaggio è chiaro: la cultura non è accessoria, ma la base politica da cui ripartire per ricostruire identità, consapevolezza e futuro.

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