Cosa si sa e cosa non si sa
- Postato il 19 gennaio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Cosa si sa e cosa non si sa
AGI - Le cause del deragliamento non sono ancora note e saranno accertate dalla commissione d’inchiesta incaricata. Il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha dichiarato in una conferenza stampa, dopo aver consultato diversi esperti ferroviari, che si tratta di un incidente "estremamente insolito".
Secondo il ministro, il deragliamento è avvenuto su un tratto rettilineo di linea, con un treno praticamente nuovo — in servizio da meno di quattro anni — e su binari completamente rinnovati. Per l’ammodernamento dell’infrastruttura sono stati investiti circa 700 milioni di euro e i lavori su quella specifica tratta si erano conclusi nel maggio scorso. La società italiana ha inoltre precisato che il treno Iryo coinvolto era stato sottoposto a ispezione il 15 gennaio.
Il bilancio
Nel disastro ferroviario sono morte 39 persone, tra cui il macchinista del treno Renfe. I feriti sono 152, di cui cinque in condizioni critiche e 24 gravemente feriti , tra cui quattro minorenni, e 123 con ferite di varia gravità. Secondo gli ultimi dati, tra i ricoverati in ospedale ci sono 11 adulti e un minorenne in terapia intensiva.
Le testimonianze dei sopravvissuti
María San José, 33 anni, che viaggiava sul treno Malaga-Madrid, ha raccontato al quotidiano El Pais, di aver avvertito prima forti vibrazioni e poi "numerosi sobbalzi", tanto da far cadere le valigie. "Quando il treno si è fermato e siamo scesi, abbiamo visto i vagoni contorti e due carrozze dell’altro treno ribaltate", ha spiegato.
Santiago, 44 anni, ha riferito che il convoglio ha iniziato a oscillare violentemente da un lato all’altro prima di fermarsi. "Quando sono sceso ho visto un morto. Abbiamo cercato di raggiungere la carrozza numero uno, ma era completamente distrutta. La gente chiedeva aiuto e abbiamo provato a tirarli fuori, ma era difficilissimo". Secondo il suo racconto, i soccorsi sono arrivati dopo circa un’ora.
Un'altra passeggera María Vidal, 32 anni, ha descritto l’impatto come "un terremoto". "Tutto vibrava, poi una frenata improvvisa e il buio totale. Il personale Iryo ha chiesto se ci fossero medici disponibili per le carrozze 6, 7 e 8. Io ero nella carrozza 4 e siamo rimasti all’interno per circa 40 minuti. Ho visto persone in condizioni molto gravi".
Le risorse mobilitate per l’emergenza
L’emergenza ha attivato un ampio dispiegamento di risorse statali, regionali e comunali. La Giunta dell’Andalusia ha inviato sul posto 16 esperti forensi. L’Unità Militare di Emergenza (UME) ha mobilitato 37 soldati e 15 veicoli.
Sono intervenuti oltre 220 agenti della Guardia Civil, inclusi specialisti della Squadra Centrale per le Indagini sulla Scena del Crimine, esperti in DNA e impronte digitali per l’identificazione delle vittime, unità di sicurezza pubblica, traffico e gruppi antisommossa (GRS). Impiegati anche un elicottero e diversi droni.
Sono stati attivati punti informativi per i familiari nelle stazioni coinvolte e servizi di supporto psicologico a Madrid, Cordova, Huelva e Siviglia. È stato inoltre attivato il numero verde 900 101 020 per informazioni sulle vittime.
Ripercussioni sul traffico ferroviario
Il traffico ferroviario tra Madrid e l’Andalusia è sospeso "fino a nuovo avviso". Renfe ha comunicato che per tutti i treni interessati sono consentiti cambi e cancellazioni senza costi aggiuntivi.
Appelli alla popolazione e come aiutare
Il ministro regionale dei Servizi di Emergenza ha invitato la popolazione a non recarsi negli ospedali della zona, se non in caso di reale necessità. Anche il servizio di emergenza 112 ha chiesto di evitare di avvicinarsi al luogo del deragliamento. Il Centro Trasfusionale di Sangue, Tessuti e Cellule di Cordova ha comunicato che, grazie alla pronta risposta dei cittadini, il fabbisogno di sangue è stato completamente coperto entro le prime ore di lunedì mattina.
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